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Gestione e tutela delle acque

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12 1.2 L’attuale disciplina delle acque pubbliche Il processo di qualificazione delle acque pubbliche, possiamo dire che si conclude con la legge 5 gennaio 1994 n. 36, recante “Disposizioni in materia di risorse idriche”. All’art. 1 essa dispone: “Tutte le acque superficiali sotterranee, ancorché non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa che è salvaguardata e utilizzata secondo criteri di solidarietà”. Questo provvedimento, nell’ottica del perseguimento di finalità di carattere prettamente ambientale 5 , non rappresenta che il punto di arrivo di un processo che ha trovato il proprio svolgimento in un lunghissimo arco di anni. Si intende qui parlare della tendenza, negli ultimi decenni invero sempre più evidente, a pervenire ad una maggiore riduzione dell’ambito entro il quale i privati possano esercitare diritti di appropriazione o comunque di utilizzazione delle acque, senza per questo dover necessariamente avere come intermediaria la p.a. in funzione di responsabile della tutela delle risorse idriche. Tale evoluzione, che ha avuto un suo preciso riscontro sul piano normativo, ha portato dapprima ad un allargamento della categoria 5 A. Postiglione, “Tutela delle acque: il quadro giurisprudenziale, in Dir. e giur. Agraria”, 1995, pag. 133 ss.

Anteprima della Tesi di Luca Tundo

Anteprima della tesi: Gestione e tutela delle acque, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Luca Tundo Contatta »

Composta da 133 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.