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Il controllo statistico di qualità - il caso "So.Ge.Co."

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8 1.2 - UN PO’ DI STORIA … Già nei tempi antichi era consuetudine ottenere prodotti di una certa qualità; a dimostrazione di ciò presso i Fenici era in uso tagliare la mano di chi aveva prodotto un bene non conforme agli standard qualitativi, in modo da eliminare una causa di cattiva qualità del prodotto. Più avanti, nel medioevo il compito di assicurare la conformità dei prodotti fu affidato alle corporazioni. Con la rivoluzione industriale abbiamo un notevole sviluppo dell’importanza della qualità. In un primo tempo veniva effettuato solo il controllo a fine produzione, per dividere i prodotti buoni da quelli difettosi. A partire invece dagli anni ‘50 viene introdotto anche il controllo in corso di produzione. Ma la qualità in questo periodo ha dei costi altissimi, e molti erano convinti che migliorare la qualità significava aumentare i costi. Nel 1959 viene emanata la prima norma 8450 con lo scopo di regolamentare e superare i problemi legati alla qualità, soprattutto in quei campi dove la mancanza di determinate caratteristiche di qualità di un prodotto potevano essere causa di gravi incidenti. Negli anni 50-60 matura la consapevolezza che la qualità sarebbe diventata uno dei fattori principali di scelta da parte del cliente. Frigenbaum introduce il concetto di Total Quality Control, vale a dire l’insieme delle caratteristiche di marketing, ingegneria, fabbricazione ed assistenza attraverso cui il prodotto o servizio soddisfi le attese del consumatore. Da questo approccio si sviluppa il Total Quality Sistem, definito come sistema in grado di guidare persone e macchine verso il modo migliore per soddisfare il cliente, con il minor costo possibile. Questo concetto in pratica coincide con il Company Wilde Quality Control (CWQC) sviluppatosi in Giappone. Proprio in Giappone nel ‘62 viene fondato il primo Circolo di Qualità, vale a dire un piccolo gruppo di persone che svolge in modo volontario l’attività di controllo di qualità in una sede organizzativa. Questi circoli sono stati molto utili per lo sviluppo della cultura della qualità, e hanno portato il Giappone in pochi anni dalla guerra ad esportare in tutto il mondo prodotti di qualità eccellente. Il concetto di cultura della qualità sviluppatosi in Giappone, viene ignorato dall’occidente fino agli anni ‘80, fino a quando le aziende americane si ritrovarono invase da prodotti giapponesi di ottima qualità.

Anteprima della Tesi di Roberto Giansalvo

Anteprima della tesi: Il controllo statistico di qualità - il caso "So.Ge.Co.", Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Roberto Giansalvo Contatta »

Composta da 145 pagine.

 

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