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L'interrogatorio di polizia

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4 sacrificare ogni garanzia dell’imputato ed ogni possibilità di un accertamento dialettico della verità, a fronte dell’autorità del pubblico ufficio dell’accusa, consolidando, in definitiva, una situazione di maggior privilegio verso la potestà punitiva rispetto al diritto individuale di affermare la propria libertà, partecipando alla funzione giurisdizionale su di un piano di parità con l’accusa. Dalla solenne proclamazione di cui all’art. 24 co. 2 Cost.., che altro non era che la traduzione normativa dell’importanza (il Bellavista diceva, “dell’imprenscindibilità della funzione del difensore” 3 ) nasceva, quindi, l’esigenza di realizzare un processo in cui le due parti naturali si confrontassero ad armi pari, secondo un principio dialettico, contro quel principio d’autorità allora imperversante. A questo punto, la c.d. “Novella” del 1955, restituendo nuovamente al difensore il diritto di intervenire a determinati atti dell’istruttoria formale, rappresentò il primo passo decisivo verso un progressivo adeguamento del nostro processo ai nuovi principi costituzionali. La soluzione seguita in tale occasione, fu di stampo analogo a quella che era stata a sua volta accolta nel codice del 1913, ovvero, distinguendo in seno agli atti istruttori, quelli in relazione ai quali si riteneva indispensabile la presenza del difensore, da quelli, tra i quali anche l’interrogatorio dell’imputato, per cui si riteneva fosse sufficiente ad assicurare il rispetto del disposto costituzionale, il consentire al difensore di prendere visione ed estrarre copia del contenuto dell’atto compiuto in sua assenza. Senonchè, proprio con riferimento all’atto di interrogatorio, questa facoltà di prendere visione dei verbali depositati, era di fatto piuttosto limitata dal potere del giudice istruttore di ritardare, 3 Bellavista, La difesa nell’istruzione penale, in Riv. dir. proc. pen., 1956, pag. 36.

Anteprima della Tesi di Nicola Santolini

Anteprima della tesi: L'interrogatorio di polizia, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Nicola Santolini Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

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