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La retorica tra propaganda e pubblicità

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7 dedicano una parte del loro trattato alle argomentazioni quasi logiche 16 , così denominate proprio per sottolinearne la distanza dalla logica scientifica. L’argomentazione è, come afferma Bottiroli, « un ragionamento non dimostrativo… potremmo dire che è un ragionamento vulnerabile, mentre le dimostrazioni e confutazioni logiche si presentano come inattaccabili o infrangibili» 17 . Anche Morresi sembra essere di questo parere quando afferma: «il rapporto tra teoria dell’argomentazione e logica formale si può così considerare nel senso di un’analogia: il discorso argomentativo sta al discorso delle scienze umane ed al linguaggio comune, come la logica formale sta al ragionamento matematico e ai discorsi scientifici che su di esso si modellano ». 18 Una retorica, dunque, in contrapposizione alla scienza formale. Ritornando al significato dell’ars oratoria, è indispensabile sottolineare come sia la definizione che Aristotele dà della retorica ad influenzare il pensiero dei neoretori dell’argomentazione. Per il filosofo, infatti, « la retorica può essere definita la facoltà di scoprire il possibile mezzo di persuasione riguardo a ciascun oggetto. Questo compito infatti non appartiene a nessun’altra tecnica, poiché ognuna di esse si prefigge di insegnare e di persuadere in relazione alla materia che le è propria…» 19 . Il Gruppo µ propone al contrario, in maniera approfondita, un’analisi delle figure retoriche che nell’antichità appartenevano all’elocutio 20 . Gli studiosi appartenenti al suddetto Gruppo, si rifanno alla teoria linguistica elaborata da Jakobson intorno 16 Per “quasi logico”, gli autori intendono gli argomenti che pur avendo una certa forza di convinzione, si discostano dalle dimostrazioni formali, tipiche del linguaggio scientifico. Tali argomenti sono i seguenti: contraddizione, identità totale e parziale, transitività, rapporto della parte col tutto, del minore col maggiore, di frequenza. 17 A. Pennacini (a cura di), op. cit., p. 59. 18 R. Morresi, “ Dialettica e teoria dell’argomentazione”, in Argomentazione e dialettica, Roma, Il Calamo, 1995, p. 23. 19 Aristotele, Retorica, trad. it. di Marco Donati, Milano, 1996, Oscar Mondadori, 1355, 2b, p. 11. 20 L’elocutio è una delle cinque parti in cui il discorso retorico veniva suddiviso e tale distinzione comprendeva: l’inventio (capacità di trovare “argomenti”), la dispositio (capacità di disporre gli argomenti), l’elocutio (capacità di trasformare in parole gli argomenti), la memoria e la pronuntiatio ( o declamazione, comprendente la gestualità ed il tono della voce).

Anteprima della Tesi di Riccardo Ciunci

Anteprima della tesi: La retorica tra propaganda e pubblicità, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Riccardo Ciunci Contatta »

Composta da 149 pagine.

 

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