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La diversità nei diversi modi della narrazione: dalla fiaba al cinema

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10 La storia di Daryl, così come quella di David, pone l’attenzione su un punto di focale importanza: la sofferenza causata dalla percezione della “diversità” è paradossalmente l’elemento che accomuna i bambini e i robot, così come le divinità e i comuni mortali, gli alieni (come E.T.) e i terrestri, i ricchi e i poveri, i supereroi buoni e gli antieroi cattivi, le streghe e le fate, un pezzo di legno come Pinocchio e un bambino vero! La percezione della diversità, talvolta, si lega alla sensazione di essere indegno dell’amore dei genitori. Di qui la paura di essere abbandonato. Questa paura comprende l’angoscia che gli altri siano preferiti e possano anche essere preferibili: è questa l’origine della rivalità fraterna! Rivalità che Spielberg in A.I. ha dimostrato essere possibile anche tra un robot e un bambino in “carne ed ossa”. Questo tipo di sofferenza, come spiegato dalla Melanine Klein, si accompagna spesso ad una fuga mentale in un altrove, in un luogo immaginario, dove il bambino si sente persona-altra, diversa dal proprio sé. La perdita dell’identificazione4, che è un 4 Identificazione (R.D. Hinshelwood, Dizionario di psicoanalisi Kleiniana, Raffaello Cortina Editore, I ed.: 1990, trad: Marcella Magnino): “l’identificazione riguarda il mettersi in relazione con un oggetto sulla base della percezione delle sue similarità con l’Io. Tuttavia, si tratta di un fenomeno complesso che assume parecchie forme. Il semplice riconoscimento di una similarità con qualche altro oggetto esterno, di cui il soggetto riconosce l’esistenza separata, è il risultato di un processo sofisticato. Al livello primitivo della fantasia, gli oggetti che sono simili vengono considerati come equivalenti, e questa forma onnipotente di fantasia genera una confusione tra il Sé e l’oggetto. Gli oggetti interni sono fantasie, ma inizialmente le fantasie sono onnipotenti, cosicché tramite le fantasie coinvolte nell’identificazione l’oggetto è realmente il Sé. Su questa base avvengono cambiamenti reali nella personalità, che possono essere osservati oggettivamente. Si tratta di processi molto primitivi che si presentano assai presto nel corso dello sviluppo quando v’è scarsa distinzione tra attività di fantasia e realtà. La fantasia è la realtà, e costruisce la realtà del mondo interno proprio a partire da queste forme primitive di identificazioni introiettive e proiettive”.

Anteprima della Tesi di Felicita Dell'Aquila

Anteprima della tesi: La diversità nei diversi modi della narrazione: dalla fiaba al cinema, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Felicita Dell'Aquila Contatta »

Composta da 257 pagine.

 

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