Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La diversità nei diversi modi della narrazione: dalla fiaba al cinema

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

11 po’ una mappa di orientamento per il bambino, fa sì che questi si senta perseguitato, perché la vastità dei compiti da affrontare è enorme. E’ a questo punto che diventa necessario l’intervento dell’analista: in questa crisi evolutiva, in questa trasformazione dell’esperienza emotiva in allucinosi. La trasformazione in allucinosi è quella in cui, come sottolinea Bion, l’esperienza emotiva non può essere ritrovata, poiché è stata dispersa in un tempo e in uno spazio molto ampio. E’ l’analista che pone il contenitore, accettando le allucinosi. Il riconoscimento e l’accesso alle allucinosi sono resi possibili dal racconto di una storia. Con la visualizzazione del luogo immaginario queste emozioni vengono trasposte in un altrove, dove possono essere pensate (cioè espresse in parole sotto forma di storia). La storia non va intesa come un banale racconto; essa, come scrive Dina Vallino, rappresenta la “casa delle cose inventate, immaginate, che hanno diritto ad abitare da qualche parte”. Senza i personaggi immaginari che il bambino crea con l’analista, il bambino non sa pensarsi. Il vero protagonista è il bambino, che collabora con l’analista, che è lì per custodire il significato della storia, la sua continuità, la sua coerenza. Bion ha chiarito come il compito dell’analista sia quello di mantenere un pensiero vivente, di strappare le emozioni dal congelamento. La mente del bambino risulta appiattita per il venir meno della funzione di reverie materna. La reverie5 è la funzione della “madre- 5 Reverie (R.D. Hinshelwood, Dizionario di psicoanalisi Kleiniana, Raffaello Cortina Editore, I ed.: 1990, trad.: Marcella Magnino): “questo termine fu introdotto da Bion (1962)

Anteprima della Tesi di Felicita Dell'Aquila

Anteprima della tesi: La diversità nei diversi modi della narrazione: dalla fiaba al cinema, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Felicita Dell'Aquila Contatta »

Composta da 257 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 12450 click dal 09/02/2005.

 

Consultata integralmente 17 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.