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La politica commerciale europea: un'analisi di principal-agent theory

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CAPITOLO PRIMO: LE TEORIE DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA 6 CAPITOLO PRIMO LE TEORIE DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA 1. Introduzione. Il processo di integrazione europea sin dal suo inizio è stato oggetto di studio. L’analisi si è andata suddividendo in due filoni principali 1 . Il primo, di più recente data, detto di “top down” o di “analisi dall’alto al basso”, esaminando l’impatto dell’integrazione europea sulla politica e sui processi sociali degli Stati membri, si è focalizzato sulla c.d. Europeanization 2 . Il secondo filone, invece, di maggiore importanza in questa tesi, si è focalizzato sul processo di integrazione europea, usando quindi un’analisi di c.d. “bottom up 3 ” o di “analisi dal basso all’alto”. Durante i primi decenni del processo di integrazione la letteratura in questo settore era principalmente suddivisa fra i neo-funzionalisti, i quali teorizzavano un processo di integrazione graduale e auto-sostenentesi (si veda ad esempio il concetto di spillover 4 ), e gli inter-governamentalisti, che invece enfatizzavano il ruolo di custodi dei governi nazionali. 1 Per questa suddivisione si veda l’EUI warking paper di Tanja A. Borzel e Thomas Risse “When Europe Hits Home: Europeanization and Domestic Change”, 2000 (http://www.iue.it/RSCAS/WP- Texts/00_56.pdf) 2 Per Europeanization si intende quella “variabile indipendente che si scontra con i processi, le politiche e le istituzioni nazionali”; Tanja A. Borzel e Thomas Risse; op. cit. 3 In questo campo gli studi sono andati sempre più specializzandosi fino ad assumere il nome di “integration theory”, la quale è stata largamente dominata da studiosi americani di relazioni internazionali come Ernst Haas, Leon Lindeberg e Stanley Hoffmann. Per un approfondimento si vedano: Haas Ernst, 1958, “The Uniting of Europe”, Standford University Press; Lindberg Leon, 1963, “The Political Dynamics of European Economic Integration”, Oxford University Press; Hoffman Stanley, 1995, “The European Sisyphus: Essays on European Union”, New York: St. Martin’s. 4 Il concetto di spillover sostiene che l’obiettivo iniziale di integrazione economica può essere raggiunto promuovendo il trasferimento di competenze di altre politiche dagli Stati membri verso la Comunità Europea. In particolare Ernst Haas applicava il concetto di spillover alla CECA, affermando che la creazione di un mercato comune nel settore del carbone e dell’acciaio creava la necessità di integrare anche l’intera energia della Comunità (CECA) e avrebbe probabilmente indotto alla creazione di un mercato comune per tutti i beni e i servizi.

Anteprima della Tesi di Gianfranco Carriero

Anteprima della tesi: La politica commerciale europea: un'analisi di principal-agent theory, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Gianfranco Carriero Contatta »

Composta da 73 pagine.

 

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