Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Produzione di energia elettrica distribuita da impianti di gassificazione

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Capitolo 1 Tesi di laurea di Marco Mori 14 verificare l’attuazione della convenzione e per sanzionare le parti in caso di mancato adempimento. Nonostante tutte le parti riconoscano che gli impegni stabiliti a Kyoto non sono sufficienti per evitare i cambiamenti climatici, non sono state individuate nuove politiche e misure di azione coordinata a livello globale. 1.3.1.1 Il Protocollo di Kyoto Il protocollo è un atto esecutivo della III Conferenza delle Parti (1997) contenente le decisioni sull’attuazione operativa di alcuni impegni definiti dalla Convenzione UNCED di Rio, nella direzione delle problematiche dei cambiamenti climatici e dello sviluppo sostenibile. Il protocollo entrerà in vigore quando sarà ratificato dai 55 Paesi che contribuivano nel 1990 ad almeno il 55% delle emissioni di CO 2 dei Paesi industrializzati. I Paesi industrializzati e ad economia in transizione sono impegnati nella riduzione complessiva del 5,2% delle emissioni antropogeniche di gas che alterano l’effetto serra naturale del pianeta entro il 2010, oppure nel periodo 2008-12 (budget period: media di cinque anni successivi). Per la riduzione delle emissioni dei gas serra, quali l’anidride carbonica (CO 2 ), il metano (CH 4 ) e il protossido di azoto (N 2 O), si considera, come anno di riferimento, il 1990. Per gli altri gas, quali i perfluorocarburi (PFC), gli idrofluorocarburi (HFC) e l’esafluoruro di zolfo (SF 6 ), utilizzati in sostituzione dei clorofluorocarburi e messi al bando dal protocollo di Montreal per la difesa della fascia di ozono, si fa riferimento alle emissioni del 1995. Si procede ad una riduzione delle emissioni in modo differenziato per ogni Paese: 8% per l’UE, il 7% per gli USA e il 6% per il Giappone. Non è prevista alcuna riduzione, ma solo stabilizzazione per la Federazione Russa, la Nuova Zelanda e l’Ucraina. Possono, invece, aumentare le loro emissioni fino all’1% la Norvegia, fino all’8% l’Australia e fino al 10% l’Islanda. Nessun tipo di limitazione è prevista per i Paesi in via di sviluppo, perché un tale vincolo condizionerebbe il processo di sviluppo socio-economico. L’attuale andamento delle emissioni provenienti dai Paesi industrializzati e ad economia in transizione avrebbe portato ad una tendenziale crescita complessiva delle

Anteprima della Tesi di Marco Mori

Anteprima della tesi: Produzione di energia elettrica distribuita da impianti di gassificazione, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Marco Mori Contatta »

Composta da 332 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 15205 click dal 11/02/2005.

 

Consultata integralmente 47 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.