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Irpinia storia e memoria del terremoto

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6 era quello di dare più dignità a questo punto di vista, che non ha avuto nel corso del tempo molti interpreti. Spero di esserci riuscito. Tra le premesse ho ritenuto utile considerare gli effetti di questo evento sul quadro più generale di assistenza al Mezzogiorno. Ne sono usciti risultati interessanti. Ad esempio, la predisposizione di interventi per creare sviluppo di tipo industriale in una zona di montagna ha consentito di percepire una persistenza di vecchi modelli di intervento, che hanno permesso a grandi famiglie imprenditoriali settentrionali di sfruttare l’assistenza dello stato, fornita attraverso ingenti incentivi pubblici, per insediare stabilimenti nel Sud a partire dal secondo dopoguerra. Nella crisi che agli inizi degli anni Ottanta attraversava la politica per il Mezzogiorno, quindi, il terremoto ha fornito il pretesto per perpetuare la straordinarietà, senza risolvere, però, i problemi esistenti. Nel lavoro ho cercato anche di ricostruire i legami tra gruppi di potere politico (il cosiddetto “partito unico della spesa pubblica”) e imprenditorialità dipendente dall’assistenza statale, che si sono dimostrati la spiegazione di tanti provvedimenti legislativi, adottati ai margini della legalità e sulla pelle dei lavoratori e delle popolazioni terremotate. Tali considerazioni hanno permesso di accertare come l’intervento straordinario si potesse sostituire interamente all’ordinario nel Mezzogiorno: prima del 1980 questo era possibile grazie alla Cassa per il Mezzogiorno, che attraverso i suoi canali inglobava la quasi totalità della spesa pubblica per il Sud; questa impronta venne usata pari pari per l’intervento d’emergenza nel terremoto dell’Irpinia, e spiega il motivo per il quale tutti intendevano rientrare tra i beneficiari di quei soldi, allargando al di fuori del reale bisogno la platea degli aventi diritto e penalizzando i veri terremotati. Quindi, l’immagine di una realtà che aveva abusato della magnanimità del Parlamento nell’elargire fondi pubblici è falsa perché il terremoto non ha favorito né solo l’Irpinia, né solo Napoli, ma tutti coloro, tra i quali molti imprenditori del Nord, che hanno colto l’occasione offertagli. Inoltre la destinazione di fondi straordinari al Sud

Anteprima della Tesi di Stefano Ventura

Anteprima della tesi: Irpinia storia e memoria del terremoto, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Stefano Ventura Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.