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Irpinia storia e memoria del terremoto

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7 permetteva, come è stato in tutto il secondo dopoguerra, di destinare ad altre zone d’Italia i fondi ordinari. Il mancato decollo delle aree depresse colpite dal terremoto si inserisce quindi in un discorso più vasto sulle politiche di sviluppo per il Mezzogiorno, che agli inizi degli anni Ottanta era al centro di vivaci dibattiti: da un lato c’era chi individuava alcune microaree meridionali in cui si erano instaurate piccole e medie industrie che dimostravano la presenza di dinamismo imprenditoriale e localismi autopropulsivi, frutto dell’intervento straordinario (il cosiddetto sviluppo a pelle di leopardo). Dall’altro lato c’era chi individuava un Mezzogiorno dipendente da interventi esterni e che intravedeva ancora una omogeneità di fondo di sottosviluppo in tutto il Meridione. L’antitesi era quindi tra chi osteggiava l’assistenza proponendo modelli imprenditoriali di libera concorrenza e chi non vedeva alternative all’assistenza statale per innescare i meccanismi di sviluppo. La situazione così schematizzata non considera tutta una serie di situazioni intermedie; anche chi parlava di dipendenza non poteva negare l’esistenza di un compromesso sempre più forte tra classe imprenditoriale settentrionale e ceti emergenti del Meridione. Inoltre, altre chiavi di lettura erano l’esistenza di forti fattori condizionanti quali la criminalità e l’inefficienza dei servizi pubblici e c’era anche chi proponeva nuove forme di assistenza basate sull’infrastrutturazione piuttosto che sull’industria. Tra le cause di arretratezza si era palesata, quindi, la scarsa presenza di imprenditori locali capaci di guidare lo sviluppo, unita alla mancanza della propensione all’internazionalizzazione e all’innovazione tecnologica che hanno reso sfavorevoli le condizioni di investimento in queste zone. Nel corso degli anni, nella società meridionale si è, quindi, formata una classe di imprenditori che, grazie all’alta burocrazia, agli appalti e alle forniture pubbliche e al connubio con la borghesia professionale e intellettuale, oltre che ai legami politici, hanno acquisito ruoli di guida negli ambiti decisionali.

Anteprima della Tesi di Stefano Ventura

Anteprima della tesi: Irpinia storia e memoria del terremoto, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Stefano Ventura Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

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