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''So, Mr. Berlusconi?'' La stampa estera e il semestre di presidenza italiana in Europa

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2 Fino ad allora l’Italia, paese fondatore della Comunità Europea insieme a Francia, Germania e Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo), si era distinta per una posizione di convinto europeismo e aveva costituito uno dei motori principali nel processo di integrazione. Le precedenti presidenze di turno italiane avevano, in questo senso, ottenuto risultati importanti: nel 1985 Craxi condusse il negoziato sull’Atto Unico Europeo, 2 nel 1990 Andreotti aprì la conferenza intergovernativa sfociata nel Trattato di Maastricht, 3 mentre sotto la guida di Prodi e Dini (1996) si arrivò alla firma del Trattato di Amsterdam. 4 Si tratta di precedenti importanti, senza dubbio. Ma torniamo a Berlusconi. Già prima del suo insediamento, sorprendeva l’attenzione riservatagli da gran parte dei media stranieri, in particolare europei: nessun’altra presidenza aveva suscitato così tanto interesse o clamore, nessun altro personaggio politico si era trovato sotto la luce dei riflettori internazionali ancor prima di iniziare il proprio operato. Già nel 2001, alla vigilia delle elezioni politiche in Italia, il prestigioso settimanale britannico The Economist titolava in copertina Why Berlusconi is unfit to run Italy 5 : di lì in avanti le parole, buone o cattive, sul suo conto si sarebbero sprecate. A questo proposito, la presente ricerca si propone di analizzare la copertura mediatica sul personaggio Berlusconi nei sei mesi di presidenza europea, dal 1° luglio al 31 dicembre 2003. L’attenzione si è focalizzata in particolare su tre quotidiani, fra i più autorevoli d’Europa: il britannico The Times, lo spagnolo El País e il francese Le Monde. Si tratta di quotidiani leader nei rispettivi paesi, ma non solo: anche a livello internazionale godono di fama e prestigio, grazie anche alle grandi firme che vi collaborano. 2 L’Atto Unico Europeo, entrato in vigore il 1° luglio 1987, è un documento che modifica le precedenti disposizioni comunitarie sulla cooperazione europea in materia di politica estera. 3 Il Trattato di Maastricht, entrato in vigore il 1° novembre 1993, è uno dei quattro documenti fondanti il processo di integrazione europea: fra le altre cose, ha cambiato la denominazione della Comunità economica europea (divenuta semplicemente “Comunità europea”) e introdotto nuove forme di cooperazione fra i governi degli Stati membri creando una nuova struttura politico-economica divenuta poi l’attuale Unione Europea. 4 Il Trattato di Amsterdam, entrato in vigore il 1° maggio 1999, è un documento che interviene sulla precedente legislazione in termini di politica estera (di sicurezza e commerciale), occupazione, ambiente, sanità e istituzioni europee. 5 Perché Berlusconi non è adatto a governare l’Italia.

Anteprima della Tesi di Riccardo Casini

Anteprima della tesi: ''So, Mr. Berlusconi?'' La stampa estera e il semestre di presidenza italiana in Europa, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Riccardo Casini Contatta »

Composta da 156 pagine.

 

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