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''So, Mr. Berlusconi?'' La stampa estera e il semestre di presidenza italiana in Europa

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5 1.1. Selezione Il processo di newsmaking, come detto, porta dai fatti alle notizie: autori principali di questo processo sono ovviamente i giornalisti, con il loro know- how e la loro professionalità. Quest’ultima può essere di vari tipi (tecnica, relazionale, culturale) ma dipende comunque da un articolato rapporto con la società e da «determinanti culturali, politiche ed economiche che condizionano le culture giornalistiche all’interno dei differenti contesti territoriali» (Sorrentino, 1995: 10): la soggettività del giornalista risulta quindi fondamentale per la costruzione delle notizie, anzi per Sorrentino «diventa il sale della differenziazione dell’informazione» (1995: 10). Oltre al ruolo del giornalista, va comunque tenuto in considerazione come il processo di newsmaking si svolga all’interno di precise strutture organizzative, che concorrono a determinare il carattere delle notizie: ciò che qui interessa è l’aspetto burocratico delle redazioni, al cui interno l’informazione proveniente dalle fonti viene “processata” per diventare una notizia da pubblicare. Il primo passo di questa attività redazionale è proprio la selezione. Grazie al notevole sviluppo tecnologico delle comunicazioni nella società contemporanea, ogni giorno giungono in una redazione giornalistica migliaia di informazioni; non tutte, ovviamente, possono essere pubblicate, in primis per ragioni di spazio. Serve quindi una selezione: i giornalisti che, all’interno di una redazione, si occupano di questa attività vengono definiti gatekeepers, dal momento che il loro compito è proprio quello di aprire e chiudere «i cancelli che permettono il flusso dell’informazione ai lettori» (Papuzzi, 1998: 22). Ma come avviene questa selezione? In base a quali criteri si decide cosa diventa notizia? Nonostante, come già detto, il lavoro del giornalista sia strettamente influenzato da norme culturali legate al contesto di appartenenza, sono stati individuati alcuni criteri generali che regolano la selezione dell’informazione: questi criteri, detti valori notizia (news values), determinano la notiziabilità (newsworthiness) di un evento, decidendo in pratica se sia adatto o no per essere trasformato in notizia. Seguendo la classificazione proposta da Papuzzi

Anteprima della Tesi di Riccardo Casini

Anteprima della tesi: ''So, Mr. Berlusconi?'' La stampa estera e il semestre di presidenza italiana in Europa, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Riccardo Casini Contatta »

Composta da 156 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.