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Husserl storico della filosofia

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potrebbe apparire banale. Non sembra infatti esserci niente di più ovvio del fatto che spetti alla filosofia definirsi. Analizzando la precedente affermazione più approfonditamente, notiamo che non accade la stessa cosa per altri saperi, come ad esempio la scienza. Non esiste una scienza che indaghi cosa sia la scienza: è una branca della filosofia (l’epistemologia) a portare innanzi tale istanza. Questa particolare relazione conoscitiva tra scienza e filosofia non è casuale, poiché questo stesso ruolo di “meta-sapere” rispetto alla scienza, la filosofia lo ricopre anche nei confronti di molti altri ambiti come la storia, l’arte e la religione, di cui cerca di comprendere l’essenza. A ben guardare, la domanda stessa sul “che cosa” è nata proprio dall’interrogare filosofico il quale, sin dai tempi di Socrate, si chiede il το δε τι di tutto ciò che appare all’uomo come portatore di senso. Questo dato di fatto storico non significa, tuttavia, che tale domandare appartenga solo ed esclusivamente alla filosofia; anche la scienza, infatti, si chiede cosa siano gli oggetti che studia (la fisica atomica, ad esempio, definisce l’elettrone, così come la genetica fa con il cromosoma). Tale indagine d’altronde è il primo passo verso la comprensione ed è dunque necessario per il sapere (filosofico o scientifico che sia). Ogni tentativo di comprensione costituisce un processo, e, in quanto tale, è un movimento dinamico che mira a cogliere gli oggetti, sia nella loro staticità (e chiedersi dunque il che cosa di un qualcosa) sia nella loro dinamicità (chiedendo per esempio il “perché” e il “come”). Infatti sono proprio queste ultime due domande a porre l’oggetto in relazione con altri elementi ed inserirlo così all’interno di un processo. Sapere solo il che cosa di un qualcosa significherebbe 12

Anteprima della Tesi di Antonio Gargano

Anteprima della tesi: Husserl storico della filosofia, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Antonio Gargano Contatta »

Composta da 235 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.