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Evoluzione e trasformazioni del meccanico vicentino dal secondo dopoguerra al duemila

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7 1.2 Dalla Protoindustria allo sviluppo moderno. Nei decenni chiave della prima metà dell’Ottocento, nel delicato passaggio all’industrializzazione col superamento della fase protoindustriale 10 processo per la verità tutt’altro che lineare, l’industria laniera vicentina, si rivela in grado di recuperare il ritardo rispetto ai paesi indicati come first comers, cioè Inghilterra e Belgio, grazie ad una valida struttura organizzativa, capacità imprenditoriali dovute ad un ambiente molto ricettivo, e una straordinaria capacità d’innovazione, che consacrano Vicenza a capitale laniera per merito della grande fabbrica di Francesco Rossi. Proprio il distretto «storico» del tessile-abbigliamento dell’Alto Vicentino da luogo, nello stesso tempo, allo sviluppo del meccano-tessile, facilitato dalle strette relazioni di scambio e da processi di learning by using, gettando anche le basi per lo sviluppo di differenti produzioni meccaniche che negli anni ’50-’60 del Novecento permettono il sorpasso dello storico primato del tessile. Il periodo pre-unitario, tra il 1830 e il 1860, è caratterizzato da un aumento degli scambi commerciali dell’Italia con altri paesi europei e dalla nascita 10 «Protoindustria o Verlagssystem o putting-out system: industria a domicilio diretta da mercanti- imprenditori del settore tessile. Il suo funzionamento tipico prevedeva l’iniziativa di un commerciante- imprenditore laniero che acquistava lana greggia, generalmente all’estero, e spesso compiva in un suo magazzino le operazioni preliminari di cernita e lavatura, impiegando manodopera salariata; la lana veniva quindi venduta a uno o più artigiani, i quali la filavano e la tessevano trasformandola in panni, che venivano rivenduti all’imprenditore. Le operazioni successive, come la follatura e quindi la tintura, venivano compiute in altre officine artigiane e poi il prodotto finito, veniva commercializzato, in blocco o in dettaglio, dall’imprenditore. Il termine protoindustria racchiude in sé una certa ambiguità. L’industria a domicilio rurale, infatti, non fu necessariamente un preludio all’industrializzazione: molte aree di “protoindustrializzazione” decaddero nei secoli XVIII e XIX, senza che vi si sviluppasse una industria moderna, basata sul sistema di fabbrica e la meccanizzazione dei processi produttivi. Il Verlagssystem rurale rimase, anzi,per un paio di secoli, come una forma di produzione parallela, e talvolta alternativa, all’industrializzazione». Romano-Soresina, Homo faber, Milano, 2003, pp. 56 e 85.

Anteprima della Tesi di Alice Cattelan

Anteprima della tesi: Evoluzione e trasformazioni del meccanico vicentino dal secondo dopoguerra al duemila, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alice Cattelan Contatta »

Composta da 219 pagine.

 

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