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Le clausole di esclusione e di limitazione della responsabilità

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5 1.4 : LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE, IL COMMERCIO MARITTIMO E LE PRIME CODIFICAZIONI La rivoluzione industriale e la conseguente nascita della classe borghese determinarono radicali cambiamenti a livello giuridico non solo nell’organizzazione dello stato ma anche nei rapporti tra i privati. Il passaggio da un’economia essenzialmente agricola ad un sistema di produzione industriale capace di produrre beni di largo consumo in grande quantità portò ad un aumento esponenziale degli scambi e dei traffici commerciali. Di conseguenza cominciò a ricevere sempre maggior importanza la disciplina contrattuale, specialmente quella del contratto di trasporto, in virtù della necessità, sentita sempre maggiormente dagli operatori commerciali, di poter disporre di una definizione dell’obbligazione precisa e completa che fosse in grado di regolare i casi di eventuale inadempimento e di attribuirne la responsabilità. In particolare lo sviluppo delle clausole di esonero avvenne parallelamente a quello dell’industria dei trasporti marittimi dove il frequente verificarsi di eventi dovuti a caso fortuito e forza maggiore portavano a un’ alta probabilità di inadempimento del vettore. In Inghilterra, allora prima potenza navale del mondo, grazie al sistema di common law, tali clausole trovarono il terreno più propizio al loro sviluppo. Infatti nel sistema anglosassone non si era sviluppata una definizione unitaria e autonoma dell’obbligazione da cui far discendere un criterio generale di imputazione dell’inadempimento e di conseguenza era impossibile trarne anche uno riguardante l’esonero o la limitazione della responsabilità. L’unico principio esistente in materia affermava la responsabilità del soggetto obbligato contrattualmente anche nel caso in cui la prestazione fosse divenuta impossibile per caso fortuito o forza maggiore: l’unica via che le parti avevano per tutelarsi da un eventuale proprio inadempimento era quella di stipulare al momento della conclusione del contratto un’ excepted clause che le esonerasse da responsabilità al verificarsi di determinati eventi (Paradine v. Jane, 1647) 9 . Inizialmente tali clausole riguardarono i soli avvenimenti imprevedibili, i casi di forza maggiore e i pericoli del mare funzionando così come delle “ricognizioni di fortuito” 10 : successivamente tuttavia si estesero a veri e propri fatti di 9 L.DELOGU, Le modificazioni convenzionali della responsabilità civile, Padova, 2000, pp.48-50 10 Le prime formule usate in Inghilterra in forma di eccezione così recitavano: “the act of God, the King’s enemies and dangers of the sea excepted”. Dal 1795 la formula usuale fu così ampliata: “the act of God, the King’s enemies, fire and all and every other dangers or accidents of the seas, rivers and navigation of what-soever nature and Kind soever excepted”

Anteprima della Tesi di Francesco Brambilla Pisoni

Anteprima della tesi: Le clausole di esclusione e di limitazione della responsabilità, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesco Brambilla Pisoni Contatta »

Composta da 152 pagine.

 

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