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Cento anni di studi liutari: una bibliografia organologica verificata tramite internet

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14 Questa imponente mole di documenti è racchiusa in milioni di siti che permettono di accedere dinamicamente ad informazioni strutturate nei propri archivi, ma che, come si è detto, non sono tutte visibili ai motori di ricerca, i quali censiscono solo le singole pagine dei siti, e cioè quelle che Bright Planet definisce “surface web”. Lo studio suddetto ha portato ad una classificazione delle principali categorie di siti : ƒ Archivi in genere: database medici, finanziari, brevetti, ecc.; questa categoria rappresenta circa il 54% dell’intero “deep web” ƒ Siti aziendali consultabili mediante interrogazioni ƒ Pubblicazioni in genere: libri, giornali, ecc. ƒ Annunci ƒ Portali ƒ Biblioteche, librerie ƒ Pagine Gialle/Pagine Bianche e cataloghi del genere Per non perdersi in questo mare sterminato di informazioni, l’unico strumento che si ha a disposizione è quello dei motori di ricerca. Una qualunque ricerca sul World Wide Web, però, è fortemente legata al momento in cui viene fatta: l’evoluzione della rete è continua, e questo significa non solo che nuove informazioni vengono aggiunte ogni giorno, ma anche che alcune possono essere state rimosse o spostate. Considerando i diversi tipi di informazioni che si intende trovare è necessario illustrare un concetto fondamentale: non basta solo conoscere l’argomento – sapere cioè su cosa si vuole trovare l’informazione – ma anche che tipo di informazione si cerca, ossia per esempio documenti, file, immagini o altro. Questo naturalmente vale in generale per qualunque tipo di ricerca, ma è particolarmente rilevante nel caso di indagini svolte attraverso Internet: non si può pensare di effettuare una ricerca in un unico posto o di

Anteprima della Tesi di Patrizia Pari

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Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Patrizia Pari Contatta »

Composta da 153 pagine.

 

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