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La poesia dello spazio. Il teatro radiofonico in Italia (1924-1974)

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18 2. Dalla II Guerra Mondiale all’avvento televisivo Il convulso periodo bellico conferì alla radio un inedito ruolo divulgativo, con un sensibile sviluppo della sua diffusione. La necessità di informazioni dai vari fronti da parte della popolazione accrebbe in modo sostanziale il consumo e l’assiduità degli ascolti; i bollettini di guerra, seguiti dalle «Cronache del regime» e dai «Commenti ai fatti del giorno», radunavano di fronte agli apparecchi un numero sempre maggiore di cittadini ansiosi di notizie sulla sorte dei propri cari. Ma la credibilità dell’EIAR - sempre più palesemente faziosa – era in netto calo, favorendo il nascere di un nuovo fenomeno di ascolto: quello delle radio estere dichiarate sovversive dal regime. Coloro che ne avevano la possibilità, radunati in clandestinità durante le ore serali e notturne, comparavano dunque le distorte notizie ricevute dalla rete nazionale con quelle delle radio straniere che riuscivano a captare – la più popolare fu Radio Londra – familiarizzando con lingue e personaggi prima sconosciuti, che entrarono di fatto nella dimensione quotidiana di larghe fette di audience. Con l’aggravarsi della situazione bellica, però, il servizio radiofonico andò sempre più in crisi: ripetuti bombardamenti distrussero buona parte degli impianti trasmettitori e, in seguito all’armistizio firmato da Badoglio nel 1943, la penisola vide la simultanea invasione delle truppe tedesche, dal fronte settentrionale, e degli eserciti inglesi e americani – con il supporto delle organizzazioni armate della Resistenza - dal versante opposto. L’Italia politica e radiofonica venne così nettamente spaccata in due: le stazioni ancora in funzione del Nord caddero in mano ai nazisti e ai repubblichini di Salò, mentre nell’area centro-meridionale i trasmettitori rimasti subivano il controllo degli alleati, che ne regolamentavano scrupolosamente la programmazione con insistiti incitamenti alla ribellione popolare contro la dittatura nazi-fascista. Questo stato di cose perdurò fino alla liberazione dell’alta Italia, il 25 aprile del 1945, quando si dette inizio alla ricostruzione del secondo dopoguerra.

Anteprima della Tesi di Cristiano Minelli

Anteprima della tesi: La poesia dello spazio. Il teatro radiofonico in Italia (1924-1974), Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Cristiano Minelli Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

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