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Crittografia come scienza in fieri: approcci alla sicurezza internazionale

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12 accesso all’informazione, sono ora affiancati dalla protezione dell’informazione e del patrimonio intellettuale (in Italia tutelato dalle leggi 315/1995 e 248/2002) tramite metodi di marchiatura digitale a cui si è accennato sopra. L’argomento sarà meglio analizzato in seguito, anche grazie al contributo del Dott. Alessandro Piva, collaboratore del Prof Cappellini. Il discorso iniziato con riferimento all’opera di Giovanni Ziccardo non resta in sospeso. L’autore tratta le relazioni tra crittografia e diritto a diversi punti di vista. All’elencazione di tecniche di encryption vecchie e nuove, l’autore analizza la normativa vigente in merito all’ argomento. Anche qui le implicazioni in campo civile e militare sono molteplici: la legislazione italiana si è aggiornata solo di recente. Anche i progressi di altri stati si sono rivelati abbastanza lenti o discontinui. Ma in alcuni di essi la normativa ha avuto spazio fin dall’inizio. Un caso del genere è quello degli Stati Uniti. Inizialmente, la normativa era relativa soprattutto al cosiddetto sistema delle munitions, che altro non erano se non applicazioni militari di sicurezza: siamo nel periodo della Guerra Fredda e dei lanci concorrenti ei primi satelliti (anni 1957-64), nonché dell’alternarsi di distensioni e crisi, tra cui quella di Cuba del1962, a cui seguirà la creazione del famigerato “telefono rosso”, In Italia, la legislazione in merito riguarda principalmente le implicazioni con la privacy: vengono, dunque, in rilievo, l’articolo 15 della Costituzione, ora applicabile anche alla corrispondenza telematica come a quella cartacea, la legge 675/1996 ed il disegno di legge dls. 196/2003. Il problema della normativa si intreccia, a sua volta, con quello della cooperazione internazionale. Fino ad ora, infatti, si è parlato di sicurezza in relazione al trattamento dell’informazione. Ma ovviamente questa è solo una parte del problema. Basti pensare alla sicurezza delle coste (l’Italia, con i suoi 8000 km di costa, è in prima linea). Oppure alla sicurezza delle frontiere. Il tema verrà ripreso al momento opportuno, ma già da ora l’operato di Europol merita di essere ricordato. Ai nostri giorni, infatti, l’operatività è fondamentale quando si parla di sicurezza. Il fenomeno più interessante da osservare è costituito da quella che definirei una schisi evolutiva degli approcci. Il termine è un po’ azzardato, ma può essere compreso per mezzo di una semplice illustrazione empirica.

Anteprima della Tesi di Serena Lisi

Anteprima della tesi: Crittografia come scienza in fieri: approcci alla sicurezza internazionale, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Serena Lisi Contatta »

Composta da 347 pagine.

 

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