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Crittografia come scienza in fieri: approcci alla sicurezza internazionale

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9 sofisticati tipi di chip: basti pensare alla semplice miniaturizzazione dei processori di semplici PC portatili. Il problema è che spesso non è assicurata una velocità operativa sufficiente, oppure il rapporto qualità-prezzo non soddisfa ancora, per non parlare del know-how degli utenti destinatari. Giovanni Ziccardo parla divari tipi di encryption nel suo libro “Crittografia e diritto” (Giappichelli 2003). Accanto alle metodologie di codifica (4) ormai note, come DES e PGP, se ne citano anche altre un po’ meno scontate, come per esempio l’analisi radiale dell’impronta digitale e quella della struttura dell’iride. In questo caso, sono necessarie due precisazioni. In primo luogo, questi metodi citati si stanno evolvendo sempre più, ma non sono certamente innovazioni, sono allo studio da molto tempo e se ne parlava già prima di avere i mezzi tecnici per svilupparle; basti pensare a romanzi di largo pubblico come quelli di Ian Fleming. Secondo, ma non per importanza, queste sono tecniche di codifica, associate alla crittografia, ma allo stesso tempo un po’ diverse dalla concezione classica della protezione dell’informazione. Se, infatti, da un lato si tratta comunque di trasmettere e proteggere una serie di informazioni, in questo caso l’operatività del messaggio ha funzione diversa. Vale a dire, qui si tratta di conservazione e circolazione di capitali, quindi di un livello che viaggia per metà sopra e per metà sotto la linea operativa della crittografia classica, come comunemente intesa. Il grafico che segue spiega in maniera empirica il concetto. La linea retta indica l’uso della crittografia classica, come tradizionalmente intesa. Il fatto che suddetto uso sia indicato da una linea retta, non smentisce ciò che è stato affermato prima. Ovvero, non è che la crittografia intesa come mezzo per secretare (5) le informazioni si sia evoluta in maniera unilineare. Come affermato prima, infatti, convivono vari modelli di gestione dell’informazione di comunicazione ed il discorso sarà approfondito quando si parlerà di residuati metaforici, sistemi allegorici e analogici, specializzazione ed improvvisazione. La linea retta implica l’uso settoriale delle varie tecniche di codifica. Di solito le applicazioni militari si collocano sulla linea retta, nel senso che la crittografia è stata usata come metodo di protezione di informazioni destinate alla trasmissione. Questo è particolarmente vero in taluni periodi storici. Esempio lampante sono le vicende della seconda Guerra Mondiale e le applicazioni strategiche. Discorso già diverso è quello della

Anteprima della Tesi di Serena Lisi

Anteprima della tesi: Crittografia come scienza in fieri: approcci alla sicurezza internazionale, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Serena Lisi Contatta »

Composta da 347 pagine.

 

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