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Logiche e strumenti della pubblicità digitale

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14 Jakobson inserisce nel modello due componenti nuove: il codice e il contesto. Il significato attribuito al termine “codice” varia a seconda dell’ambiente di studio, anche se la definizione che ne propone la semiotica è certamente ben strutturata: “un codice è un insieme strutturato di segni e di regole che il mittente e il destinatario devono condividere affinché il primo sia in grado di formulare dei messaggi e il secondo di comprenderli” (Fabio Ciotti)3. A partire da questa definizione, è possibile considerare come codice ogni linguaggio condiviso, verbale e non. Ciascun codice si differenzia per il tipo di unità espressiva adottata e per il modo di articolazione dei significati. Nella comunicazione verbale tra esseri umani, la lingua consente di scambiare un numero infinito di significati e ogni singolo messaggio linguistico veicola molteplici significati. La relazione tra significante e significato non è meccanica e costante, bensì è l’esito di una negoziazione di significati tra gli attori; infatti ogni attore possiede un’enciclopedia di conoscenze che difficilmente può corrispondere perfettamente a quella dell’interlocutore. Anche il contesto influisce in modo determinante alla decodifica dei messaggi, poiché, in situazioni diverse è possibile interpretare uno stesso messaggio in modi molto differenti. Jakobson sottolinea l’importanza che ha il contesto all’interno del processo comunicativo, riconoscendogli importanza pari a quella del codice. Lo studioso afferma che “quando parliamo effettivamente con qualcuno: parliamo di qualche cosa, in una data situazione e in un dato momento temporale. Affinché ci sia comunicazione è necessario che tutti questi elementi di contesto siano condivisi o almeno condivisibili mediante la lingua” (Jakobson) 4. Lo studio di Jakobson ha sicuramente un livello di astrazione maggiore rispetto a quello di Shannon e Weaver; ciò è dovuto alla volontà dell’autore di costruire un modello della comunicazione umana che permetta di capire come e perché gli uomini siano in grado di esprimersi e di comprendere ciò che viene detto. Il processo di comunicazione reale è costituito anche da segnali e da supporti su cui viaggia l’informazione: possono essere flussi di energia (come vibrazioni sonore o onde radio) o corpi fisici (come libri o cd-rom). L’uomo è dotato di apparati naturali per trasmettere e ricevere informazioni, apparato vocale e apparato visivo sono i principali, ma hanno delle forti limitazioni. La voce non 3 Ciotti Fabio - Comunicazione, linguaggi e media - saggio disponibile sul sito www.mediamente.rai.it 4 Jakobson Roman - Saggi di linguistica generale - Feltrinelli, Milano1966.

Anteprima della Tesi di Matteo Tonoli

Anteprima della tesi: Logiche e strumenti della pubblicità digitale, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Matteo Tonoli Contatta »

Composta da 201 pagine.

 

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