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Il cinema americano e la controcultura fra gli anni '50 e gli anni '70

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5 annullandole come elementi isolati e autosufficienti. “E’ impossibile pensare al cinema al di fuori di una sorta di spazio generale in cui si evidenzia la sua connessione con le altre arti. E’ la settima arte in un senso del tutto particolare (…) opera su di loro, a partire, tramite un movimento che le sottrae a loro stesse” 10 . Secondo David Harvey, nel secondo dopoguerra, la grande forza esercitata dalla fascinazione cinematografica del movimento, dello scorrere della vita, del montaggio della realtà, è stata tenacemente tenuta sotto controllo dalle grosse majors, produttrici di spettacolo: anche se falsato, niente è più aleatorio e catalizzante del flusso della vita che scorre. “Il cinema ha forse la maggiore capacità di gestire in modi interessanti i temi interconnessi di spazio e tempo. L’uso seriale delle immagini e la capacità di muoversi avanti e indietro nello spazio e nel tempo, lo liberano da molti dei normali vincoli, anche se, in ultima analisi, si tratta di uno spettacolo proiettato all’interno di uno spazio chiuso su uno schermo senza profondità” 11 . In verità, come affermato anche da Bruno Cartosio, gli anni ’50, per il cinema mainstream statunitense, non sono solo gli anni dello smercio a livello mondiale del suo prodotto patinato ma anche il decennio che lancerà Hollywood in una crisi profonda legata alla diffusione di quei beni di consumo che tanto l’industria cinematografica va pubblicizzando, in primis l’automobile 12 . Per fronteggiare la crisi le major iniziano a vendere i diritti di trasmissione dei loro film alla televisione, altra stella nascente. Secondo Franco La Polla la concorrenza della televisione è fondamentale “non soltanto per quel che riguarda il fenomeno in sé, ma anche per i massicci acquisti che questa fa, togliendo a Hollywood, per così dire, la sua continuità autonoma, la gestione della sua storia attraverso i suoi prodotti” 13 . 10 A. Badiou, Il cinema come falso movimento, www. kainos.it 11 D. Harvey, La crisi della modernità, il Saggiatore, Milano 1993, pag. 375 12 cfr. B. Cartosio, op. cit. 13 F. La Polla, Il nuovo cinema americano 1967-75, Lindau, Torino 2002, pag. 21

Anteprima della Tesi di Lorenzo Mazzoni

Anteprima della tesi: Il cinema americano e la controcultura fra gli anni '50 e gli anni '70, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Lorenzo Mazzoni Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

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