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Polifemo e l'Età dell'Oro: variazione di un tema da Omero a Platone

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4 trascorsi dalla fine della guerra di Troia al ritorno di Odisseo in patria , senza che l'esposizione di questa parte interrompa la tensione del racconto, che è proiettata verso la conclusione della vicenda 1 . La sezione, contenuta nei libri IX-XII, è stata oggetto di studi analitici e neo- analitici, proprio per la natura eterogenea delle "storie" narrate e per l'evidente patrimonio di leggende ravvisabile alla base di ciascuna. Wilamowitz 2 ha interpretato il racconto di Odisseo ad Alcinoo come nucleo recente del poema, costituito dalla fusione di diverse, più antiche leggende di peregrinazioni. Focke 3 invece ha proposto una interpretazione ancora più disgregante, immaginando per la sezione delle "storie" una redazione frutto di tre mani successive: un antico nucleo di peregrinazioni, ampliamenti di un poeta successivo, quindi l'opera di un ultimo poeta. 1 Cfr. LATACZ, Omero, 137-152. Nel paragrafo intitolato "L'esecuzione del tema", Latacz espone la propria teoria riguardante lo schema compositivo dell' Odissea, e suddivide il poema in cinque sezioni (I-II: Telemachia, III-IV: Ogigia e Scheria. I Feaci. V: Il ritorno ad Itaca): queste cinque sezioni sono dette "funzionali" al tema dominante dell'intero poema, il riconoscimento di Odisseo da parte di Penelope. La ricostruzione di Latacz, di evidente stampo neo-unitario, ridimensiona il ruolo delle "storie": queste hanno da sempre colpito l'immaginario collettivo, conquistando ben presto il primato delle imitazioni e delle raffigurazioni, ma nel contesto del poema hanno un ruolo di "premessa" che può essere paragonato a quello ricoperto dalla Telemachia. Attraverso il racconto in prima persona delle peripezie superate, Odisseo recupera la propria dimensione di uomo ed eroe, guadagna il rispetto dei Feaci, si prepara alle difficili prove del ritorno, del riconoscimento, della vendetta. Latacz immagina che il poeta abbia messo al servizio della propria concezione e dei propri scopi narrativi l'intero ciclo delle avventure di Odisseo fornite dalla tradizione. Chi presta troppa attenzione alle "peregrinazioni" esposte nei libri 9-12 rischia di perdere di vista il reale obiettivo del poema e, sempre secondo Latacz, "..si limiterà ad ascoltare i vecchi racconti marinari, ma non saprà cogliere la voce di Omero." (152). 2 WILAMOWITZ-MOELLENDORF, Untersuchungen, 115-198. Esponente della teoria analitica, Wilamowitz ipotizzava che un originario nucleo di brevi racconti fosse stato, ad un certo momento, riunito da un unico poeta (Omero), ed ampliato in seguito con ulteriori racconti di peregrinazioni. 3 FOCKE, Odyssee, 156-269.

Anteprima della Tesi di Davide Ribechini

Anteprima della tesi: Polifemo e l'Età dell'Oro: variazione di un tema da Omero a Platone, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Davide Ribechini Contatta »

Composta da 135 pagine.

 

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