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La poetica del confine.Tre poesie tradotte di Robert Frost

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3 INTRODUZIONE Se si pensa alla poesia Americana del Novecento i primi nomi che vengono in mente sono quelli di Pound ed Eliot, non certo quello di Robert Frost; eppure egli fu ritenuto vate nazionale, anche se non ufficiale, degli Stati Uniti. Non fu un innovatore, ma si contentò di definirsi un artigiano del verso. Non fece parte di nessuna avanguardia, eppure anch’egli ebbe la sua parte nel modernismo. Scelse di descrivere la regione in cui si erano stabiliti i suoi antenati e in cui aveva deciso di vivere, il New England, ma questo non vuol dire che fosse un “regionalista”. Parlare di Robert Frost significa affrontare un autore in cui convivono diverse tensioni, che non bloccano, ma arricchiscono di sfumature una poetica che vuole mostrarsi semplice, limpida. << I’m an ordinary man, I guess. That’s what’s the trouble with me. I like my school and I like my farm and I like people. Just ordinary, you see. 1 >> Da un poeta che si definisce “un uomo comune” non ci si può aspettare che opere semplici e tranquille, composte secondo i metri tradizionali. Ed è proprio questo il grande tranello in cui si rischia di cadere nel commentare Frost: sottovalutare la portata della sua voce, relegandolo negli angusti spazi di una poesia regionale versata solo nei lavori campestri. Lo si potrebbe chiamare un neo-romantico e citare le parole che Wordsworth scrisse nella famosa introduzione delle Lyrical Ballads; e in effetti molti critici si sono soffermati sulla somiglianza tra i due artisti. Ma chi abbia letto attentamente Frost non può non aver colto una differenza fondamentale: dove il poeta del Lake District vedeva l’unione spirituale tra l’uomo e la Natura, il cantore del New England non può che constatarne la scissione. L’epoche sono cambiate e se il Novecento viene considerato il secolo delle divisioni per eccellenza, allora Robert Frost è 1 << Sono un uomo comune, credo. Questo è il mio problema . Mi piace la mia scuola, la mia tenuta e mi piace la gente. Proprio comune, come vedete >> in Interviews with Robert Frost, a cura di E. C. Lathem, New York, Holt, Rinehart and Winston, 1966, p. 53.

Anteprima della Tesi di Francesca Marangoni

Anteprima della tesi: La poetica del confine.Tre poesie tradotte di Robert Frost, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Marangoni Contatta »

Composta da 211 pagine.

 

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