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La poetica del confine.Tre poesie tradotte di Robert Frost

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4 un grande poeta del Novecento. Attraverso i suoi versi si coglie un confronto, latente ma carico di tensione, che scatena l’energia di ogni suo componimento. Si possono individuare parecchie coppie oppositive: l’uomo e la Natura, prima di tutto, poi la vita e la morte, bianco e nero, la fiducia nelle capacità dell’uomo e il male che lo colpisce, si potrebbe andare avanti a lungo, ma una sola è capace di inglobarle tutte ed è contenuta in una poesia brevissima, quasi un epigramma: Pertinax Let chaos storm! Let cloud shapes swarm! I wait for form. [Pertinace Lasciate che il caos infuri! Lasciate che le nubi si addensino! Io aspetto la forma.] <
> e <> segnano i limiti in cui si dibatte la concezione che ha il poeta del mondo; viene subito alla mente una celebre frase di Frost presa da uno dei brevissimi saggi in cui spiegò il suo concetto di fare versi “The Figure a Poem Makes”, in cui definisce la poesia <>. Nell’eccellente intepretazione di R. Poirier 3 i due termini diventano <> e <>, che potremmo tradurre come “casa”, la sicurezza e la costrizione, e “divagazione”, intendendo quest’ultima come vagabondaggio fisico e mentale. Secondo il critico americano la parte migliore della poetica frostiana si gioca proprio tra questi due estremi in cui si fronteggiano stasi e movimento, libertà d’espressione e l’insieme delle regole, da quelle grammaticali alla prosodia, e persino il rapporto uomo-donna. Non si tratta comunque di una pura ipotesi; Frost poco prima di morire tenne un interessante discorso al Dartmouth College, da cui sarà bene trarre qualche frase: 2 << Un momento di stasi contro la confusione>>, The Figure a Poem Makes, in Complete Poems of Robert Frost, 1949, New York, Holt, 1949, p. VI. 3 R. POIRIER, The Work of Knowing, New York, Oxford University Press, 1977.

Anteprima della Tesi di Francesca Marangoni

Anteprima della tesi: La poetica del confine.Tre poesie tradotte di Robert Frost, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Marangoni Contatta »

Composta da 211 pagine.

 

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