Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Argentina: la storia attraverso la macchina da presa

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

6 Un’antinomia che conferisce ambiguità ai messaggi e che impedisce la costruzione di una via d’uscita, di una scommessa sul futuro; non si può creare una via di uscita se non si è fiduciosi e coscienti delle proprie potenzialità, della propria storia, del proprio carico di memorie spesso traumatiche. Gli anni ’70 e parte degli anni ’80 sono stati un momento di transizione radicale per l’Argentina: dal 1976 una dittatura militare, guidata da una concezione conservatrice e autoritaria, ha incentrato la sua politica sociale in una crociata contro l’ideologia comunista e peronista e, in generale, contro qualsiasi forma di espressione politico- culturale all’interno della società; l’ideologia dei militari si è manifestata attraverso la privazione dello spazio dell’altro e la negazione della sua condizione umana. Negando l’umanità e i diritti civici del nemico ideologico si è venuta a creare la base teorica per un suo sterminio fisico o per l’espulsione fuori dei confini nazionali. Secondo una sorta di metafora usata dal governo, la Nazione soffriva di un cancro, quello del terrorismo e della sovversione appunto, ed era necessario estirpare i membri malati dall’organismo sociale. La dittatura militare ha neutralizzato i movimenti popolari attivi negli anni ’70 esercitando i più atroci meccanismi di repressione fisica affiancati ad un generale timore e intimidazione nei confronti di qualsiasi tipo di opposizione. Al momento della svolta democratica, i timori diffusi, gli orrori e i rancori rimossi dall’intera popolazione hanno reso difficile un percorso all’indietro, alla ricerca delle basi storico sociali dell’intera società. Non si è trattato solo di risolvere la questione della giustizia sui crimini commessi, ma di chiedersi il perché, andare a scavare proprio nelle aree dominate dal silenzio. Se allora, le fonti documentarie non bastano, quando gli aspetti più importanti sono coperti dal silenzio e si manifestano come rimozioni, il mezzo cinematografico riesce a gettar luce e a costruire un senso dove i nessi storici appaiono indecifrabili. Il carattere ambivalente e ambiguo dell’espressione cinematografica non accetta definizioni assolute. Le immagini cinematografiche raccontano storie, ma sono connotativamente portatrici di versioni storiografiche che esprimono un discorso ideologico e politico.

Anteprima della Tesi di Mariapiera Forgione

Anteprima della tesi: Argentina: la storia attraverso la macchina da presa, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere

Autore: Mariapiera Forgione Contatta »

Composta da 181 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4968 click dal 02/03/2005.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.