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La riforma Biagi del mercato del lavoro: i contratti a progetto

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14 Insomma, non potendo contare su una disciplina giuridica duttile riguardo al rapporto di lavoro subordinato, il sistema economico –imprenditoriale del paese rispose, per naturale spirito di sopravvivenza, con una modificazione strutturale riguardante sé stesso. Furono gli anni della crescita esponenziale dei c.d. ammortizzatori sociali, dei prepensionamenti, degli esuberi e della robotizzazione dei processi produttivi. Il prezzo della poca flessibilità del mercato del lavoro lo pagò e lo avrebbe pagato, dunque, soprattutto lo Stato, chi non era stato capace di pensare con lungimiranza a “valvole di sfogo” in grado di agevolare, nel sistema economico, il celere raggiungimento di nuovi equilibri. Il legislatore di quegli anni, tuttavia, continuò, a causa anche della forte conflittualità sociale dell’epoca, a prendere a riferimento il rapporto di lavoro subordinato. Nel frattempo, andava sempre più assumendo dimensioni significative il mercato del lavoro “parallelo”, quello sommerso. Un fragile nuovo equilibrato assetto del mercato del lavoro fu faticosamente raggiunto in Italia solo alla fine degli anni Ottanta.

Anteprima della Tesi di Rosario Panzariello

Anteprima della tesi: La riforma Biagi del mercato del lavoro: i contratti a progetto, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Rosario Panzariello Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

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