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La riforma Biagi del mercato del lavoro: i contratti a progetto

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8 La nuova disciplina, come chiarito anche dalla Relazione di accompagnamento alla legge delega 30 7 del 14 Febbraio 2003, non introdurrebbe una nuova fattispecie contrattuale, ma restringerebbe la nozione di cui all’art. 409 C.p.c., espressamente richiamata, in funzione antifraudolenta, così confermando, in ogni caso la riconducibilità delle collaborazioni all’area del lavoro autonomo 8 . Nella Relazione di accompagnamento del D.Legs. n.276/2003 si legge, inoltre, che le collaborazioni coordinate e continuative “hanno rappresentato un modo con cui la realtà ha individuato nelle pieghe della legge le strade per superare rigidità e insufficienze delle regole del lavoro”, e si afferma, proprio a superamento della “farisaica accettazione di questa pratica elusiva”, di voler ricondurre siffatti rapporti alla diversa del lavoro a progetto. Oggetto del presente lavoro sono proprio i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa “a progetto”. 7 V.D’Oronzo, “Primi chiarimenti ministeriali sulla disciplina del lavoro a progetto”, in Guida Lav., n.03/2004, 10 s. . 8 La Circolare del Ministero del Lavoro n.01 del 2004 chiarisce infatti che “l’art.61 non sostituisce e/o modifica l’art.409, n. 3, C.p.c. bensì individua, per l’ambito di applicazione del decreto e – nello specifico –della medesima disposizione, le modalità di svolgimento della prestazione di lavoro del collaboratore, utili ai fini della qualificazione della fattispecie nel senso dell’autonomia o della subordinazione. Sul piano generale, peraltro, il lavoro a progetto non tende, allo stato, ad assorbire tutti i modelli contrattuali riconducibili in senso lato all’area della c.d. parasubordinazione”; E’ opportuno fin da subito sottolineare che chi scrive, come verrà specificato ed argomentato in seguito, dissente da questa conclusione .

Anteprima della Tesi di Rosario Panzariello

Anteprima della tesi: La riforma Biagi del mercato del lavoro: i contratti a progetto, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Rosario Panzariello Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

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