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Vita, morte e ''miracoli'' dell'Economia e del (sotto) Sviluppo in Campania-1860/2004

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6 pieno spirito democratico della Riforma della P.A., che incoraggia quantomai lo scambio e la comunicazione sul Territorio (tra gli operatori e con l'utenza) nonché prediligendo l'uso di un linguaggio più moderno e sempre meno burocratico, rispetto al recente passato. Si riconosce la pianta dal suo frutto… Lapalissiano! …ma l'albero spoglio e improduttivo dell'inverno s'identifica dal suo seme, quando si ha difficoltà pure a studiarne il fusto. Questo, per esprimere con una metafora la necessità di comprendere vita, morte e "miracoli" dell'albero spoglio del Sud, attraverso la sua evoluzione, studiandone le "radici" sotto la brina del perenne inverno che, da un secolo e mezzo circa, del luminoso "Mezzogiorno" ne ha fatto una buia "Mezzanotte"! Vale a dire che non esiste aprioristicamente possibilità di discernimento e di dissertazione sui fenomeni economici e sociali della Campania (ma anche delle altre regioni meridionali) se non la smetteremodi cantilenare fino alla noia la "leggendaria" Questione Meridionale", secondo i soliti canoni lirici ed estetici, triti e ritriti; la chiave di lettura della Questione è scritta correttamente su di una altra partitura; quella, "originale", scritta dalla Storia nei tempi in cui "quella" Storia si dipanava e non andrebbe più interpretata ad uso e convenienza dei posteri e degli alterni regimi. L'intero Mezzogiorno è da immemore tempo ridotto a bacino depresso d'Italia; oggi, d'Europa! Il fatalismo delle sue popolazioni, la sfiducia nelle istituzioni, la rassegnazione e la rinuncia di molti imprenditori, lo sfruttamento delle risorse naturali da parte d'aziende non locali e non autoctone, magari con le sedi sociali e fiscali ubicate al Nord (nel clima federalista che già si respira e che è anticipatore della promessa "devolution") sono tutti elementi che non aiutano a sperare in una fattiva ripresa economica ed in un futuro sereno, poiché il Sud somiglia sempre più ad una "colonia" piuttosto che ad una provincia di questa Nazione. Monitorare mediante gli attuali moduli della tecnica stati-stica (che non è "scienza" ma metodo) l'attività economica della Campania (e del Sud intero) è come accendere una telecamera sulla Casa dei Vetti negliscavi di Pompei: gli occhi del telespettatore coglieranno solo l'immagine delle rovine e qualche impercettibile segnale di fasti lontani. Non sembrerà altro che la "casa della lucertola e del ragno". Solo chi è autenticamente es-perto o anche sufficientemente conoscitore delle glorie dell'Antico Impero, riuscirà a far "cantare le pie-tre" ed a sovrapporre all'immagine delle rovine quella dell'originaria e ricca villa patrizia, cogliendone appieno la storia, e gli usi e costumi e tutta la realtà socio-economica collegata a quel popolo su quel territorio, in quel tempo e comprenderà, analizzandoli, anche i motivi politici del decadimento.

Anteprima della Tesi di Marina Salvadore

Anteprima della tesi: Vita, morte e ''miracoli'' dell'Economia e del (sotto) Sviluppo in Campania-1860/2004, Pagina 2

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Marina Salvadore Contatta »

Composta da 135 pagine.

 

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