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Progetto di ampliamento della Sede del Consorzio Idrico di Nuoro con Analisi tecnico-energetica dell'involucro dell’edificio

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CAPITOLO 1 Uffici tradizionali e nuovi modelli 4 L’esperienza e la valutazione di spazi costruiti, portano a concludere che una gran parte degli edifici che ospitano il terziario, sono in realtà edifici tradizionali, creati in principio per altre destinazioni funzionali. Molto spesso questo fatto è in linea con l’esigenza di sobrietà e di rappresentatività della ditta interessata: ad esempio banche sistemate ai piani bassi di palazzi storici traggono dall’aspetto esterno dell’edificio l’immagine da trasmettere ai clienti, e la pesantezza di strutture murarie e in pietra può dare l’idea di stabilità e di serietà che piace al cliente. Ovviamente i palazzi storici riadattati hanno bisogno di interventi anche pesanti, per rispondere alla mutata destinazione funzionale, e non sempre è possibile raggiungere risultati ottimali: pensiamo infatti ad opere in muratura, dove risulta difficile svuotare le masse murarie per modificare le aperture e la distribuzione planivolumetrica. Inoltre norme di carattere prescrittivo impongono il rispetto di quote, misure, lunghezze dei percorsi e quant’altro, e la presenza di ingombri strutturali rende difficile la possibilità di mutare la destinazione d’uso. L’esigenza di illuminare correttamente i locali può entrare in conflitto con vincoli urbanistici nel centro storico, con difficoltà tecniche e strutturali, e non ultimo con problemi di sostenibilità economica. Così pure il comfort e il benessere termoigrometrico possono essere compromessi dalla presenza di edifici contigui che tolgono aria, o dalla eccessiva profondità che costringe a relegare alcune attività in zone chiuse ed illuminate sempre artificialmente. Ma la difficoltà di riadattare edifici tradizionali ad esigenze nuove, è ripagata spesso dal bel risultato finale, che porta a sintesi le tecnologie d’avanguardia con tutta la cultura del recupero edilizio e storico. In ogni caso, sia negli interventi sul patrimonio edilizio esistente, sia nell’edificazione di nuovi uffici, è essenziale tener conto del fatto che nell’ambiente lavorativo si passano in media otto ore al giorno per 240 giorni all’anno, ed è quindi necessario realizzare un ambiente familiare, ospitale ed accogliente, prima di tutto per rispetto nei confronti dell’individualità del lavoratore e poi per consentire ed assicurare un’alta produttività.

Anteprima della Tesi di Andrea Costa

Anteprima della tesi: Progetto di ampliamento della Sede del Consorzio Idrico di Nuoro con Analisi tecnico-energetica dell'involucro dell’edificio, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Andrea Costa Contatta »

Composta da 363 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 940 click dal 20/06/2005.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.