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I prigionieri italiani in Unione Sovietica tra storiografia e fonti d'archivio

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14 tedesca, dinnanzi al Politbjuro: “Hitler crede di ingannarci, ma penso che noi vinceremo” 11 . Il 22 giugno del 1941 Hitler, smentendo le previsioni di Stalin (sorpreso per l’anticipo, ma non per l’attacco) 12 , ordinò l’invasione dell’Unione Sovietica con l’operazione denominata Barbarossa. Nelle prime ore di quella giornata avevano preso posizione lungo un fronte che andava dalla Finlandia alla Romania le più grandi forze d’invasione mai riunite: più di tre milioni di uomini, organizzati in 146 divisioni tedesche, 14 divisioni rumene e unità finlandesi, appoggiate da 2000 aerei, 3350 carri armati e 700.000 cavalli 13 . Sul versante opposto l’Armata Rossa schierava (a dimostrazione del timore di una possibile aggressione tedesca) quasi tre milioni di uomini 14 . L’avanzata tedesca fu inarrestabile. Prima della fine della giornata del 22 giugno l’aviazione del Reich aveva distrutto a terra 1200 aereoplani sovietici conquistando così la superiorità aerea. Nel frattempo le truppe motorizzate facevano irruzione attraverso la frontiera e avanzavano profondamente all’interno, cogliendo ovunque i russi di sorpresa, tranne che nel fronte sud, dove la fanteria tedesca si scontrò con una difesa più accanita 15 . Fin dall’inizio il conflitto si caratterizzò per la sua estrema ferocia, assumendo un tono di crociata anti-bolscevica ma soprattutto anti-slava che non risparmiò né civili né prigionieri. La guerra era vista dal dittatore tedesco come un conflitto ideologico-razziale in cui la superiore razza ariano-germanica era 11 Cit. da Robert Service, Storia della Russia nel XX secolo, Cerbara - Città di Castello, Editori Riuniti, 1999, p. 280. 12 Berija disse a Stalin che “continuava (Berija) a ricordare la sua (di Stalin) saggia profezia: Hitler non ci attaccherà nel 1941” Cfr. Robert Service, Storia della Russia nel XX secolo, cit. , p. 280. 13 Cfr. Richard Overy, Russia in guerra 1941-1945, Milano, il Saggiatore, 2000, pp. 87 e 88. 14 Cfr. Giuseppe Boffa, Storia dell’Unione Sovietica, Milano, Mondadori, 1976, p. 33. 15 Cfr. Alexander Bevin, Hitler poteva vincere, Casale Monferrato, Piemme, 2002, p. 141.

Anteprima della Tesi di Daniel Cherubini

Anteprima della tesi: I prigionieri italiani in Unione Sovietica tra storiografia e fonti d'archivio, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Daniel Cherubini Contatta »

Composta da 240 pagine.

 

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