Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'Afghanistan dopo la caduta dei Talebani

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

13 maggioritaria è quella Pashtun (38% della popolazione); seguono Tagichi (25%), Hazara (19%), Uzbechi (6%), Aimaq, Turkmeni, Baluchi e altre piccole minoranze etniche 1 . La religione ufficiale è l’Islam. Il sentimento religioso è particolarmente forte in Afghanistan, in particolare nelle campagne dove la religione fornisce al contadino l’intero “orizzonte culturale, il sistema di valori , il codice di comportamento 2 ”. Più che il sentimento nazionale, relativamente recente, a tenere unito l’Afghanistan 3 , secondo Olivier Roy 4 , è l’insieme di valori e il sentimento comune condivisi grazie all’Islam. Circa l’84% degli Afghani appartiene alla setta Sunnita Hanafita, sicuramente la più aperta delle quattro scuole sunnite, in quanto aliena a particolari gerarchie e al centralismo. L’appartenenza alla setta hanafita giustifica, almeno in parte, lo scarso senso dello Stato degli Afghani, in quanto è proprio questo orientamento a sostenere che l’influenza dello stato sugli uomini deve essere minima, se non impercettibile 5 . Il 15% della popolazione invece appartiene alla setta sciita, dominante in Iran; la maggior parte dei seguaci dello sciismo appartiene all’etnia hazara; un secondo gruppo, molto esiguo, è quello dei Kizilbash, discendenti dei funzionari e dei soldati che l’impero persiano stanziò nel XVIII secolo e che oggi sono raggruppati per lo più a Kabul; infine un terzo gruppo è costituito da piccoli gruppi di sciiti pashtunofoni 6 . Il senso religioso è più diffuso nella campagna, vista tradizionalmente dagli Afghani come luogo di religione e di tradizione, contrapposta alla città, luogo, invece, di innovazione 7 . 1 U.S. Department of State, Bureau of South Asian Affairs “Background note: Afghanistan”, www.state.gov/r/pa/ei/bgn/5380.htm, Gennaio 2004 2 Carlo Degli Abbati e Olivier Roy, Afghanistan, l’Islam afghano, pag.95 editore ECIG, Genova, II ed. 2002, prima ed.1986, titolo originale Afghanistan, l’Islam et sa modernité politique, Editions du Seuil, 1985. 3 Vedi nota precedente 4 Olivier Roy, nato in Francia nel 1949, laureatosi in filosofia con una tesi su Stato e società nell’Afghanistan contemporaneo, è uno dei più grandi esperti sull’Afghanistan e sulla sua popolazione. Numerosi gli scritti sull’Afghanistan, in particolare sulla resistenza afgana nel periodo dell’invasione sovietica. 5 Ahmed Rashid, Talebani - Islam, petrolio e il Grande scontro in Asia Centrale, pag. 108 , trad. dall’Inglese di Bruno Amato Giovanna Bettini, Stefano Viviani, editore Feltrinelli, ed. 2002, titolo originale Taliban: Islam, oil and the Great New Game in Central Asia, I.B. Tauris & Co ltd 6 Carlo Degli Abbati e Roy Olivier Roy, Afghanistan, l’Islam afghano, pagg 114-115. Olivier Roy ci fornisce una panoramica completa sulla difficile condizione della minoranza sciita in Afghanistan. 7 Carlo Degli Abbati e Olivier Roy, Afghanistan, l’Islam afghano, pag.73

Anteprima della Tesi di Stefano Severi

Anteprima della tesi: L'Afghanistan dopo la caduta dei Talebani, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Stefano Severi Contatta »

Composta da 243 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9065 click dal 07/03/2005.

 

Consultata integralmente 20 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.