Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La costruzione sociale di un eroe attraverso la stampa quotidiana. Il caso Fabrizio Quattrocchi

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

7 Scarpino, “Mercenari in redazione”. Il giornalista non vede nulla di nuovo nella tremenda usanza di prendere in ostaggio i nemici, anche se prima i rapimenti erano a scopo di lucro ed ora solo per terrore; si indigna delle prese di posizione pacifiste di alcuni suoi colleghi e, soprattutto, dell’opinione dei quotidiani di sinistra. Secondo Scarpino, è tanto inqualificabile “il manifesto” che ha bollato gli ostaggi italiani come “venditori di professionalità nell’uccidere” quanto “Liberazione” che li ha definiti “mercenari rapiti” al soldo di chissà chi. La dignità e la forza morale di Fabrizio sono state una risposta all’ingiustizia della morte e delle accuse, pertanto, conclude Scarpino, “potremmo definirlo un eroe, ma il nostro è un Paese felice che non ha bisogno di eroi”. All’interno del giornale, oltre la cronaca, sono presenti diversi tipi di approfondimento. Le famiglie degli altri tre ostaggi condividono questo momento di dolore straziante, ma non esprimono pareri sull’atteggiamento in punto di morte di Fabrizio. L’intera terza pagina è costruita intorno ai suoi ultimi istanti di vita, ripresi nel video messaggio girato dagli aguzzini. Il pezzo di Filippi, “VI FACCIO VEDERE COME MUORE UN ITALIANO – Le ultime orgogliose parole di Quattrocchi prima di essere trucidato dai terroristi iracheni”, vuole evidenziare l’unicità e il coraggio di quest’uomo di fronte alla morte e agli assassini. “Quattrocchi voleva togliersi quella kefiah bianca e nera con cui i suoi carnefici l’avevano bendato mentre gli scavavano la fossa. Voleva guardarli dritto negli occhi e sbattergli in faccia quello che aveva appena proferito con voce calma e decisa: «vi faccio vedere come muore un italiano». Muore da eroe, con il coraggio di non abbassare la testa nel momento supremo della vita”. L’eccezionalità del gesto è il filo conduttore dell’articolo. Seguono, infatti, dichiarazioni in merito della Casa Bianca, “è morto per la causa della libertà”, e del ministro Frattini, “è morto da eroe...è morto da coraggioso”.

Anteprima della Tesi di Alessandra Conti

Anteprima della tesi: La costruzione sociale di un eroe attraverso la stampa quotidiana. Il caso Fabrizio Quattrocchi, Pagina 6

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandra Conti Contatta »

Composta da 67 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2333 click dal 07/03/2005.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.