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Posizionamento sui Motori di Ricerca: ''opinione del web'' e strumento di marketing

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1. introduzione ______________________________________________________________ 4 1. INTRODUZIONE Dal boom di Internet degli ultimi anni ’90 migliaia e migliaia di pagine sono state scritte da un numero imprecisato di esperti di marketing, docenti universitari, giornalisti e studenti sullo strumento banner: il banner appariva come l’unico mezzo per fare pubblicità sulla Rete, l’unico che meritasse attenzione, o forse, semplicemente, l’unico che si conoscesse sufficientemente per poterne parlare. Poi il mito di internet, con i primi mesi del nuovo millennio, è caduto. E il fronte compatto pro-banner si è spaccato: giornalisti, responsabili aziendali, risparmiatori hanno cominciato a lanciare strali contro internet in generale e contro i banner in particolare, affermando l’inutilità dell’online, denunciando perdite da capogiro. Dall’altra parte della barricata c’erano le web agency, i centri media, che in tutti i modi cercavano di giustificare, di spiegare, di far capire, in alcuni casi anche di scaricare responsabilità. Personalmente ho sempre ritenuto queste discussioni piuttosto noiose e poco costruttive: in 10 anni di navigazione su internet credo di non aver mai cliccato su nessun banner e come me molti altri amici e colleghi con cui mi è capitato di parlare, ma in compenso ho sempre utilizzato internet quotidianamente. E ho sempre pensato che non era colpa di internet se la bolla speculativa era scoppiata, e se le aziende avevano perso milioni giocando in borsa e varando inziative online poco studiate e poco prudenti. E questo perché su internet, in 10 anni, ho imparato, studiato, acquistato….grazie soprattutto ai motori di ricerca. Negli ultimi 4 anni i motori sono migliorati moltissimo, e da quando sulla scena è comparso Google, con il suo innovativo ed efficiente algoritmo basato sulla link analysis, tutto il settore ha fatto passi da gigante. Molti motori sono morti (Excite, Webcrawler, Magellan per citare qualche nome famoso) e sopravvivono oggi solo come “prestanome” per altre tecnologie di ricerca non particolarmente efficaci. Molti altri motori sono stati acquisiti (Lycos e Hotbot da Terra, Altavista e Fast-Alltheweb da Overture e poi Overture da Yahoo, Espotting da NBCI…), molti sono nati (Alltheweb, Goto/Overture, Google, Wisenut,, Espotting…). Tuttavia sui motori di ricerca si è scritto poco. Come appare evidente anche dalla bibliografia di questa tesi il materiale utilizzato è quasi tutto online: articoli, newsletter, forum, qualche sito specializzato, ricerche accademiche di

Anteprima della Tesi di Chiara Ferrari

Anteprima della tesi: Posizionamento sui Motori di Ricerca: ''opinione del web'' e strumento di marketing, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Chiara Ferrari Contatta »

Composta da 297 pagine.

 

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