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La fiaba autoriflessiva: il cinema di Tim Burton

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4 contrassegnati da uno stile inconfondibile, frutto di una felice unione di forma e contenuto: il décor e le immagini denunciano l’estrema cura nella composizione di ogni singola inquadratura, l’uso simbolico del colore ed il ritorno costante di un certo tipo di atmosfera cupa e goticheggiante rivelano, nella loro concezione, una serie di molteplici valenze allegoriche che si celano dietro alla perfezione grafica e formale; a livello tematico occorre sottolineare il ritorno costante di una serie di topoi, temi fondativi della poetica burtoniana che si intrecciano con motivi autobiografici in una visione/rappresentazione soggettiva della realtà. Quello di Burton è un cinema profondamente personale che, dietro le vicende fantastiche che lo caratterizzano, rivela le tracce di uno sguardo allo stesso tempo acuto ed ingenuo, ironico e malinconico, quello dello stesso regista. Pur riscuotendo notevole successo anche presso il grande pubblico, Tim Burton è un autore tutt’altro che commerciale: ad un’attenta visione delle sue opere egli dimostra, infatti, una notevole consapevolezza degli strumenti della propria arte, consapevolezza che deriva ovviamente da un’accurata riflessione sul cinema del passato e da un profondo rispetto per questa forma di comunicazione. Autore ancora più atipico proprio perché capace di conservare la propria identità “indipendente” anche all’interno delle grandi produzioni hollywoodiane, Burton è entrato a far parte dello star system senza tradire la propria originalità artistica, inoltre, è stato capace di posizionarsi, con i propri lavori, all’interno di un’area chiaramente codificata. Le opere oggetto della nostra analisi si collocano, infatti, a cavallo tra generi cinematografici ampiamente sperimentati quali il meraviglioso, l’horror ed il gotico; nonostante ciò il regista, pur ispirandosi ad una tradizione iconografica precisa, è riuscito a creare una produzione estremamente personale. La critica ha cercato le ragioni di questa originalità andando ad

Anteprima della Tesi di Valentina D'amico

Anteprima della tesi: La fiaba autoriflessiva: il cinema di Tim Burton, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valentina D'amico Contatta »

Composta da 341 pagine.

 

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