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La fiaba autoriflessiva: il cinema di Tim Burton

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6 Aderendo al percorso tracciato da Christian Metz 3 nell’identificazione delle marche di enunciazione, ossia le molteplici forme in cui l’enunciatore interviene all’interno del testo filmico, analizzeremo la produzione burtoniana per ricercare le forme metadiscorsive tipiche del suo cinema. La catalogazione delle varie marche, ed il successivo isolamento delle più significative, ci permetterà di ricostruire un vero e proprio percorso all’interno della produzione burtoniana per arrivare a tracciare un quadro generale della poetica dell’autore. L’analisi si soffermerà, in particolare, sulle forme enunciative che ricorrono più di frequente all’interno del corpus esaminato, le quali, grazie al particolare significato che rivestono nell’universo burtoniano, potranno essere utilizzate come chiave di lettura che ci permetterà di accedere alla comprensione delle strutture profonde e delle tematiche fondative di questo cinema. Nel primo capitolo prenderemo in esame l’esordio del film come momento dotato di forte presenza enunciativa. Dopo aver passato in rassegna le strutture metadiscorsive che emergono all’interno dei singoli incipit, metteremo a confronto i risultati ottenuti, soffermandoci principalmente sull’osservazione delle eventuali somiglianze e differenze riscontrate nella strategia narrativa tratteggiata all’interno delle sequenze esordiali. Gli obiettivi di questa analisi saranno principalmente due: stabilire il tipo di istanza narrante che emerge dai singoli esordi e verificare se, dopo aver individuato l’esistenza di alcune costanti nelle strutture narrative, è possibile tratteggiare un modello di incipit comune a tutte le pellicole esaminate. 3 Christian Metz, L’enunciazione impersonale o il luogo del film, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1995

Anteprima della Tesi di Valentina D'amico

Anteprima della tesi: La fiaba autoriflessiva: il cinema di Tim Burton, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valentina D'amico Contatta »

Composta da 341 pagine.

 

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