Skip to content

Vantaggio competitivo, management e qualità

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
18 1.7 L’ELEMENTO INFORMALE DELLA COOPERAZIONE AZIENDALE A seguito di quanto precedentemente anticipato, le elementari relazioni informali devono muoversi coerentemente alle aspettative aziendali operative e alle esigenze emotive di identificazione dei lavoratori. L’obiettivo da raggiungere consiste nell’incentivare il rendimento dei dipendenti facendo in modo che nella pratica aziendale venga accolta l’esigenza di una loro valorizzazione sotto il profilo umano, emozionale e relativo alla soddisfazione intrinseca delle proprie mansioni. La collaborazione e l’integrazione funzionale è la semplice e più diretta risoluzione di tutti quei conflitti derivanti dal mancato soddisfacimento di queste esigenze, personali ed organizzative, che, inasprendosi, alterano da una parte la stabilità produttiva e dall’altra la giusta valutazione dei fattori sociologici e psicologici, costitutivi dell’individuo all’interno del gruppo di lavoro. Tale discorso assume ancora più senso se inserito nella cornice concettuale di C. Barnard, altro precursore di studi organizzativi miranti all’approfondimento della struttura informale di un sistema di lavoro. Questo autore fonda il proprio pensiero, di carattere manageriale, sulla concezione cooperativa del sistema aziendale, interpretando l’organizzazione informale come un complesso insieme di relazioni spontanee che si costituiscono tra gli attori. È questa una struttura composita e necessariamente connessa, oltre che preesistente, a quella dell’impresa. C. Barnard riconosce che i rapporti informali creano le condizioni in cui può sorgere l’organizzazione formale. 21 Senza il sostegno di tale substrato informale, gli individui avrebbero difficoltà a conformarsi al disegno formale e ad accettarne le regole, e risulterebbe impossibile mobilitare consensualmente un insieme di persone per un fine che non sentono intimamente loro. C. Barnard afferma che il fine dell’organizzazione non ha alcun significato per l’individuo. “Ciò che ha significato per lui è la relazione fra lui e l’organizzazione – quali sacrifici gli impone, quali benefici gli assicura”. 22 Da tale distinzione, tra i fini organizzativi ed i moventi individuali, ne consegue che non ci si può limitare a perseguire soltanto i fini impersonali dell’organizzazione, ma che vanno tenuti presenti anche i moventi dei singoli membri. È necessario, dunque, riuscire a mobilitare l’insieme di individui per un fine che non è il loro, offrendo contemporaneamente incentivi sufficienti a soddisfare la loro motivazione personale a partecipare. L’autore distingue i tipi di incentivi offerti da un sistema cooperativo: 23 • materiali: sono quelli di tipo monetario, ma che comprendono anche le condizioni fisiche generali, i benefici di posizione, la sicurezza del posto , etc.; • non materiali: sono costituiti da gratificazioni morali, stima, prestigio, familiarità di metodi e di atteggiamenti all’interno del sistema cooperativo. Più specificatamente, è possibile affermare che C. Barnard intende per incentivi non materiali non soltanto la gradevolezza psicologica dei rapporti informali, ma anche l’importanza delle gratificazioni fondate sulla dimensione morale dell’agire cooperativo. L’enfasi riposta su questo secondo tipo di incentivi conduce l’autore a dedicare largo spazio alle iniziative di persuasione che le organizzazioni possono mettere in atto per incentivare e muovere verso una cooperazione totale. 21 Cfr. Bonazzi G., Storia del pensiero organizzativo, Franco Angeli, Milano 1998, p. 80. 22 Cfr. Barnard C., The Functions of the Executive, Harvard College, Mass. 1938 (trad. it. Le funzioni del dirigente, Utet, Torino, 1970, p. 86). 23 Cfr. Barnard C., The Functions of the Executive, Harvard College, Mass. 1938 (trad. it. Le funzioni del dirigente, Utet, Torino, 1970, p. 86), p. 136.
Anteprima della tesi: Vantaggio competitivo, management e qualità, Pagina 14

Preview dalla tesi:

Vantaggio competitivo, management e qualità

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Cristina Cannia
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Sociologia
  Relatore: Domenico De Masi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 202

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi