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Interventi pubblici per la sicurezza alimentare

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L’intervento pubblico in agricoltura 8 L’agricoltura, agli inizi degli anni ’50, era in ogni caso, il settore produttivo di maggiore consistenza dell’economia meridionale, contribuendo per oltre il 35% alla formazione del PIL e per ben il 57% all’occupazione totale, con un’incidenza a livello nazionale del 23% del PIL e del 44% dell’occupazione complessiva. Una peculiarità del caso italiano nell’ambito dei “sostegni indiretti” è il riconoscimento implicito di condizioni di privilegio di cui i proprietari fondiari e lavoratori agricoli hanno sistematicamente goduto sul terreno del carico fiscale, dei contributi e delle prestazioni previdenziali, del regime creditizio e di sussidi all’acquisto di determinati fattori produttivi (macchine, carburanti, acqua per l’irrigazione) 9 . Le ragioni della crescita dell’agricoltura nel decennio successivo ’55-’65 non sono però da attribuire solo al successo di questi mix di interventi, ma vanno ricercate anche in due cause esogene: la rivoluzione tecnologica e l’esodo dalle campagne, tipici del processo di industrializzazione, che se pur in ritardo rispetto agli altri paesi europei e con tempi più brevi, caratterizzarono il periodo. Come detto, con la nascita e il consolidamento della PAC si conclude il periodo di totale autonomia della politica agricola nazionale, mentre va sottolineato che il ricorso alle forme di sostegno indirette sopravviveranno a lungo, anche rafforzandosi negli anni ’70 e ’80. L’attuale assetto dei vincoli pubblici all’agricoltura, che prevede la regolamentazione dei metodi di produzione, la tutela del paesaggio e la salvaguardia delle zone protette, deriva dalle mutate impostazioni della PAC, ad esempio le sovvenzioni finalizzate alla valorizzazione qualitativa derivano dai regolamenti 2082/1992 e 2081/1992 sulla protezione delle indicazioni geografiche protette e sulle attestazioni di specificità, di cui parlerò nel terzo capitolo. Andando più nello specifico, a regolamentare il settore alimentare, in ambito nazionale, prima e dopo l’intervento comunitario, troviamo la legge 30 aprile 1962, n. 283 (di cui parlerò più ampiamente nel prossimo capitolo), in materia di “Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze 9 De Benedictis-De Filippis, op. cit.

Anteprima della Tesi di Fiorella Iarussi

Anteprima della tesi: Interventi pubblici per la sicurezza alimentare, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Fiorella Iarussi Contatta »

Composta da 157 pagine.

 

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