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Il cinema come lingua scritta della realtà. La riflessione di Pier Paolo Pasolini sul linguaggio cinematografico e il suo rapporto con la fenomenologia

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14 Per ogni forma artistica egli inventa un modo personale di vivere il linguaggio utilizzato. L’attività nei diversi campi espressivi è inoltre accompagnata dalla riflessione e teorizzazione con saggi sulla lingua, la letteratura e il cinema con l’intento di conoscere le possibilità espressive del linguaggio scelto. In questo lavoro ci occuperemo degli scritti che segnano il passaggio di Pasolini verso l’utilizzo dell’immagine anziché della parola. In questi saggi (riuniti principalmente nella raccolta intitolata Empirismo Eretico) egli s’interroga sul perché, nel suo percorso artistico, il linguaggio cinematografico diventi ad un certo punto il mezzo più adatto per esprimersi. Il suo approccio nell’accostarsi al cinema anche dal punto di vista della linguistica è perciò comunque sempre caratterizzato dall’ottica del regista che vuole esprimere la sua poetica con quell’alfabeto, e non tanto dall’esigenza dello studioso di linguistica puro che analizza la lingua in modo staccato e rigoroso. Pasolini cerca di comprendere le strutture linguistiche sottostanti al linguaggio delle immagini, ma è prima di tutto un poeta che utilizza quella lingua per esprimersi al di là della consapevolezza delle strutture linguistiche sottostanti. Alle soglie degli anni Sessanta Pasolini trova nel cinema l’alternativa a una lingua letteraria della tradizione diventata per lui chiusa in un codice poco universale e diretto. Il linguaggio delle immagini secondo Pasolini, riducendo fino a farla scomparire la distanza tra segno simbolico e realtà, non evoca il mondo, ma esprime la realtà con la realtà. Il cinema è la lingua scritta della realtà, dove gli oggetti sono segni di se stessi. Gli scritti semiologici di Pasolini confermano che l’approdo al cinema da parte del regista italiano è parte di un itinerario che lo vuole portare sempre più vicino al reale, restituendogli la dimensione fisica e concreta che la parola non ha.

Anteprima della Tesi di Giuseppe Perico

Anteprima della tesi: Il cinema come lingua scritta della realtà. La riflessione di Pier Paolo Pasolini sul linguaggio cinematografico e il suo rapporto con la fenomenologia, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giuseppe Perico Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

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