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Il cinema come lingua scritta della realtà. La riflessione di Pier Paolo Pasolini sul linguaggio cinematografico e il suo rapporto con la fenomenologia

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17 I.1. Il cinema come la semiologia della realtà Secondo Pasolini è possibile compiere una seria ricerca scientifica del cinema soltanto attraverso il contributo della linguistica e della semiologia (che è una disciplina molto recente negli anni in cui il nostro autore scrive). Confrontando i diversi contributi teorico-critici che analizzano il linguaggio cinematografico negli anni Cinquanta e Sessanta si riconosce in molti autori il profondo stimolo che queste discipline danno alle analisi del cinema. 2 Pasolini è uno fra i tanti che crede nella ricchezza concettuale che questi modi di analizzare i segni e i linguaggi hanno, e pensa che sia molto fruttuoso applicarli anche al segno-immagine del cinema. Seguendo queste discipline, il primo passo che lo studio sul linguaggio cinematografico deve compiere è quello di individuare l’oggetto della sua analisi, cioè il segno, o meglio il significante con cui ha a che fare. Nel caso della lingua parlata o scritta è immediato stringere il campo ad unità strutturali quali il “capoverso”, la “frase”, la “parola” e infine le “lettere dell’alfabeto”. Per il cinema individuare il significante è meno immediato perché si ha a che fare con una materia meno definita e codificata. Si tratta infatti di stabilire i criteri con i quali classificare cosa s’intende per “sequenza”, “scena”, “inquadratura” e ragionare se è possibile giungere ad un’unità ultima non ulteriormente scomponibile. La semiotica affronta la questione con il proprio metodo cercando, anche per il cinema, in prima istanza, di classificare il segno utilizzato, di scoprire le strutture e le regole che danno forma alle immagini. A differenza della lingua orale, fin da subito s’intuisce di avere a che fare con un segno complesso, cioè l’immagine in movimento, che non è facilmente definibile in classi. Infatti essa comprende altri sistemi di segni e codici, come la parola, la musica e il gesto, 2 Si veda il capitolo II dedicato ai convegni di Pesaro del 1965, 1966 e 1967.

Anteprima della Tesi di Giuseppe Perico

Anteprima della tesi: Il cinema come lingua scritta della realtà. La riflessione di Pier Paolo Pasolini sul linguaggio cinematografico e il suo rapporto con la fenomenologia, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giuseppe Perico Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

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