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Il dumping e l'antidumping nell'Organizzazione Mondiale del Commercio

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esteriormente fattori strategici legati alle scelte manageriali interne e all’andamento ed alla valutazione dei costi delle imprese (tanto necessari per cogliere l’entità della scorrettezza della pratica). Da quanto detto non si può evitare di prendere atto come comportamenti anche legittimi di imprese, poiché riconducibili a pratiche manageriali pienamente accettate ed ampiamente condivisibili, possano in ultima analisi risultare scorrette poiché discriminanti nei confronti di mercati di differenti Paesi, e quindi in teoria sanzionabili. 7 Un analisi sulla vera pericolosità del dumping, in relazione alla possibilità di istituire un monopolio e costringere ad uscire dal mercato le imprese concorrenti, ovvero sulle caratteristiche dei mercati interessati, risulta pertanto un gradino necessario da affrontare, così come l’individuare i caratteri migliori sui quali basare un processo di valutazione per stabilire l’effettiva esistenza di questa pratica. 8 Come ricordato la reazione diretta (sul piano internazionale) per contrastare il dumping si concretizza nell’imposizione di un dazio, la cui considerazione obbliga inoltre ad un’analisi dei suoi effetti sui mercati dei Paesi coinvolti (in termini di perdite di benessere per i soggetti interessati). Questo ci permette di introdurre un ulteriore ordine di fattori che vede nel dilemma tra importazione in dumping, danno per l’impresa nazionale (e per la perdita dei 7 Avremo modo di considerare ampiamente infatti come la segmentazione e la discriminazione tra differenti mercati possa considerarsi pienamente condivisibile nell’obiettivo di conseguire un ricavo totale più elevato rispetto all’ipotesi del prezzo unico. 8 In questo caso sarà dato ampio spazio al concetto di “contestabilità di mercato”, ovvero la facilità (nella valutazione di un dato settore) di entrata ed uscita delle imprese che vi operano, e di “prezzo predatorio”, vale a dire quella pratica di vendita a prezzo talmente inferiore da avere come effetto quello di costringere i concorrenti a lasciare il mercato, insediarvisi successivamente come monopolista imponendo prezzi maggiorati per rivalersi delle perdite dell’operazione (entrambi considerati ovviamente sempre sul piano internazionale). 5

Anteprima della Tesi di Alessandro Braccini

Anteprima della tesi: Il dumping e l'antidumping nell'Organizzazione Mondiale del Commercio, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alessandro Braccini Contatta »

Composta da 391 pagine.

 

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