Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Bergson e Lévinas: emozione creatrice ed alterità

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

15 Bruno Brunello, proprio a proposito della impossibilità di esprimere l’intuizione con le normali forme del dire e dello scrivere, che porta in fondo ad una incomunicabilità e al solipsismo del soggetto nella propria intuizione, muove una forte critica a Bergson, che è bene riportare: Del resto, se ci accostiamo senza pregiudizi alla filosofia del Bergson e ci chiediamo se il metodo intuitivo sia sufficiente a cogliere la realtà, è difficile poter rispondere affermativamente, perché l’intuizione dell’immediato è inesprimibile in una qualsiasi forma logica che non sia quella della coscienza soggettiva. Se infatti, come pensa il Bergson, il linguaggio e lo stesso pensiero logico, che si distendono nelle forme dell’universale e del necessario nelle quali pure noi ci esprimiamo, spezzano con le loro operazioni il concreto fluire della durata, come potremo mai esprimere ciò che cogliamo con l’intuizione che è — per definizione — inesprimibile? L’intuizione porta a rinchiudere il soggetto nella sua coscienza limitata a un atto inesprimibile, ineffabile, che può sì estendersi all’infinito, ma di cui noi non potremo renderci esatto conto perché quando parliamo, quando comunque ci esprimiamo, lo facciamo in forme logiche (universali–astratte) e spazio–temporali 15 . Come si sarà notato anche da quest’ultimo passo, il concetto di intuizione è strettamente legato a quello di durata, tanto che sarebbe impossibile la comprensione dell’uno senza l’altro. Solo l’uomo, in quanto dura, è capace dell’atto intuitivo. Del resto, l’atto intuitivo primo, di cui tutti, secondo Bergson, siamo capaci, è proprio l’intuizione della nostra durata, realtà che per definizione è sempre colta da un punto di vista interno e che quindi è la conoscenza assoluta per eccellenza, alla quale tutte le altre si rapportano. 15 B. Brunello, Introduzione a H.Bergson, Introduzione alla metafisica, pp. 15, 16

Anteprima della Tesi di Davide Fugante

Anteprima della tesi: Bergson e Lévinas: emozione creatrice ed alterità, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Davide Fugante Contatta »

Composta da 139 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6698 click dal 29/03/2005.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.