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Bergson e Lévinas: emozione creatrice ed alterità

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9 Capitolo primo La metafisica in Bergson e in Lévinas § 1. Una premessa Affrontare, seppur brevemente, l’argomento metafisico nei due autori mi sembra il primo, indispensabile passo per capire e collocare al meglio i concetti principali attorno ai quali ruota questo scritto: l’emozione creatrice e l’alterità. La teoria della morale costituisce l’ultima fase del pensiero di Henri Bergson, che in Le due fonti della morale e della religione formula il concetto di emozione creatrice. Questa particolare emozione, così come tutta la filosofia morale di Bergson, va letta, per essere compresa al meglio, alla luce della precedente produzione bergsoniana ed in particolare tenendo in considerazione i concetti di durata e di intuizione, i due fulcri della metafisica di Bergson, che trovano la loro completa formulazione in Introduzione alla metafisica 1 . Intuizione e durata infatti, permettono una conoscenza assoluta, cioè vera in quanto mira all’essenza dell’oggetto preso in considerazione. Per quanto riguarda Emmanuel Lévinas, invece, il discorso si fa più complesso. Il pensatore di origine lituana, infatti, si differenzia da tutta la tradizione dell’ontologia occidentale e pone l’origine dell’etica addirittura prima dell’essere. L’etica, in Lévinas, è la filosofia prima. In questo capitolo e nei prossimi tale enunciato verrà via via delineandosi più chiaramente. Si può anche affermare che in questo autore, data la sua particolare impostazione filosofica, l’etica e la metafisica coincidono. Sarebbe impossibile collocare la loro formulazione in uno o più punti precisi della produzione lévinassiana poiché la pervadono tutta. Mentre in Bergson il concetto di emozione creatrice costituisce uno degli ultimi passi della filosofia morale e ha le sue radici 1 Nelle pubblicazioni di quest’opera è presente, di solito, anche L’intuizione filosofica, pubblicato nel 1911 e costituito dal testo della conferenza che Bergson tenne al Congresso di Filosofia di Bologna il 10 aprile 1910. È un approfondimento, appunto, sul tema dell’intuizione. Durata ed intuizione sono i due concetti fondamentali della filosofia di Bergson che trovarono una prima formulazione nel Saggio sui dati immediati della coscienza (1889), poi in Materia e Memoria (1896) e infine, appunto, nell’Introduzione alla metafisica (1903), dove vennero ulteriormente approfonditi dal pensatore francese, senza essere però sostanzialmente modificati.

Anteprima della Tesi di Davide Fugante

Anteprima della tesi: Bergson e Lévinas: emozione creatrice ed alterità, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Davide Fugante Contatta »

Composta da 139 pagine.

 

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