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Tragedie a lieto fine del primo Settecento

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12 di riferimento per la composizione dei testi. Di Aristotele parleremo. 2 Per ora ci limitiamo ad accennare alle tragedie greche a lieto fine, in quanto esse costituiscono un referente fondamentale per tutti i tragediografi del Settecento. Chiunque si accostasse alla scrittura tragica conosceva, il più delle volte nelle versioni originali, i testi Greci pervenuti, e su di essi, oltre che e più che sulle regole aristoteliche, si fondava per operare qualsiasi scelta. In tutti i trattati teorici, nonché in tutti in tutti gli scritti concepiti in margine ad una tragedia, per introdurre il testo o per giustificare le scelte operate, nonché in alcuni documenti a carattere privato, il richiamo alle tragedie greche è costante, e serve per lo più a legittimare la propria pratica drammaturgica. Anzi, vedremo che all’inizio del Settecento questa legittimazione sarà attuata anche contro Aristotele ed in nome delle tragedie greche, nelle questioni in cui era possibile rinvenire delle contraddizioni fra i due referenti. Un sia pur superficiale esame delle tragedie greche pervenuteci, conduce a risultati degni di interesse. Sbaglia Franco Fido 3 ad affermare che la scrittura di tragedie greche a lieto fine comprometterebbe l’imitazione dei grandi modelli greci, dove in sostanza non esisterebbero esempi di vere e proprie tragedie con scioglimento felice che siano pervenute: Certo, c’era l’esempio della vittima risparmiata all’ultimo momento dell’Ifigenia in Aulide di Euripide, ma questa “inopinata salvezza giunge come un capovolgimento tardivo e non sembra intaccare le risultanze del dramma”. Piuttosto, i dotti parlavano di un’altra tragedia di Euripide, veramente a lieto fine, questa, ma purtroppo (o forse, fortunatamente) perduta, il Cresfonte. 4 2 Cfr. I.2.1. 3 Cfr. F. FIDO, Tragedie antiche senza fato: un dilemma settecentesco dagli aristotelici al Foscolo, cit.,. Il problema della mancanza del senso del Fato greco era sì presente ed è avvertito dai tragediografi, ma questo elemento, sebbene possa avere favorito la scelta di argomenti a lieto fine, non ne può costituire l’unica spiegazione. 4 Ivi, pagg.16-17. Fido cita G. PADUANO, Euripide. La situazione dell’eroe tragico, Firenze, 1974, pag.12.

Anteprima della Tesi di Simona Buonomano

Anteprima della tesi: Tragedie a lieto fine del primo Settecento, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Simona Buonomano Contatta »

Composta da 473 pagine.

 

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