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L'art. 429, terzo comma, c.p.c. , nella legislazione e nella giurisprudenza più recenti

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21 rilevanza che hanno i crediti in questione quando essi costituiscono il compenso per il lavoro prestato, rispetto ai casi in cui i crediti nascono da diversi presupposti. Infatti, con le sentenze 14 gennaio 1977, n. 13, 20 gennaio 1977, n. 43 12 e la sentenza n. 207 del 1994, la Corte Costituzionale ha individuato nella natura privilegiata – ex artt. 1, 3, 2°comma, 4 , 34 e 36 Cost. – dei crediti dei lavoratori la ragione prima giustificativa della norma, e della legittimità costituzionale del difforme trattamento riservato ai crediti del datore di lavoro: in ragione di tale natura dei crediti di lavoro, sono apparse “razionali” le esigenze cui la norma risponde, e cioè a) di mantenere inalterato il potere di acquisto di beni reali, in relazione al principio della giusta retribuzione di cui all’ art. 36 Cost.; b) di porre una remora al ritardo nell’ inadempimento, data la funzione alla quale assolve la retribuzione; 12 in Foro it.,1977, I ,257.

Anteprima della Tesi di Eugenio Pagano

Anteprima della tesi: L'art. 429, terzo comma, c.p.c. , nella legislazione e nella giurisprudenza più recenti, Pagina 15

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Eugenio Pagano Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

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