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L'art. 429, terzo comma, c.p.c. , nella legislazione e nella giurisprudenza più recenti

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10 Dall’esame dell’intero sistema ne emerge, quindi, un processo del lavoro rapido, scandito da preclusioni severe, informato ai principi di oralità, immediatezza e concentrazione, che, nelle intenzioni del legislatore, si poneva indubbiamente come un elemento di rottura rispetto all’usuale andamento della giustizia civile. Un processo orale, destinato a svolgersi - nel suo modello “puro” - in una sola udienza, o in poche udienze tra loro vicine. Un processo che esige che la causa giunga all’udienza già preparata: che le parti cioè, prima dell’udienza, abbiano non solo definito la materia del contendere, mediante la precisa e completa formulazione delle loro domande ed eccezioni, ma abbiano anche prodotto i documenti e indicato tutti i mezzi di prova, dei quali intendono avvalersi. Inoltre, l’immediatezza e la fecondità della discussione postulano che ognuna delle parti abbia conosciuto, in tempo utile, le difese dell’altra. Tra le ragioni a fondamento della scelta legislativa di disciplinare un processo del lavoro “rapido”, va di certo annoverata l’intenzione di concretizzare la comune convinzione che “le controversie del lavoro sono

Anteprima della Tesi di Eugenio Pagano

Anteprima della tesi: L'art. 429, terzo comma, c.p.c. , nella legislazione e nella giurisprudenza più recenti, Pagina 4

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Eugenio Pagano Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

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