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L'art. 429, terzo comma, c.p.c. , nella legislazione e nella giurisprudenza più recenti

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12 sancisce che la sentenza di condanna al pagamento di somme di denaro “per crediti di lavoro” deve contenere anche la condanna al pagamento degli interessi nella misura legale ed al risarcimento del maggior danno per la eventuale diminuzione del valore di credito, ossia del danno da svalutazione monetaria. Volgendo l’attenzione all’evoluzione esegetico- applicativa di quest’ultima peculiare disposizione, possiamo legittimamente presumere che il legislatore del ’73 non potesse nemmeno immaginare a quali e a quanto accese diatribe essa avrebbe dato luogo; contese inevitabili in considerazione dell’entità delle implicazioni economiche derivanti dalla sua applicazione. Infatti, benché il testo di quest’ultima disposizione sia rimasto invariato nel corso degli anni, il suo ambito di operatività è più volte mutato, a causa sia delle oscillazioni interpretative della giurisprudenza ordinaria, sia dei numerosi interventi della Corte Costituzionale, sia, ancora, della successiva produzione normativa in materia.

Anteprima della Tesi di Eugenio Pagano

Anteprima della tesi: L'art. 429, terzo comma, c.p.c. , nella legislazione e nella giurisprudenza più recenti, Pagina 6

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Eugenio Pagano Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

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