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Interventi idraulici al fiume Arno nella storia, da Pontedera alla foce

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2 Tali accumulazioni sono le ultime tracce di più ampi specchi d’acqua che si erano creati nei millenni più recenti tra le conoidi di sedimentazione delle acque di piena del Serchio e dell’Arno ed i cordoni sabbiosi litoranei. Esse costituiscono, quindi, specchi d’acqua e paduli con profondità minima, in cui giungono acque di deflusso superficiale o di drenaggio dei terreni circostanti; essi hanno livelli poco variabili e di poco superiori a quello medio del mare, sono talvolta collegati al mare tramite un emissario o scambiano acque con il mare attraverso le sabbie litoranee. Per quanto concerne le acque sotterranee, vale la pena ricordare che la loro presenza ed il loro assetto idrodinamico dipendono dalle formazioni permeabili del sottosuolo e dalle acque dolci e marine che vi si insediano. A differenza di molte altre pianure litoranee createsi in periodo postglaciale, in cui il complesso dei depositi alluvionali raramente supera i 100 m di profondità, le formazioni incoerenti della pianura di Pisa hanno in gran parte origine molto più antica, risalendo alle deposizioni conseguenti ad un vasto movimento orogenetico che aveva provocato localmente, verso la fine del Miocene, l’innalzamento del massiccio dell’attuale Monte Pisano e lo sprofondamento delle aree verso il Tirreno. Tale sprofondamento provocò l’immersione in mare del substrato preneogenico, che si trova ora in corrispondenza di Marina di Pisa a circa 2000m di profondità ed il successivo graduale colmamento, dovuto inizialmente a sedimenti lacustri e marini e successivamente al trasporto solido dei corsi d’acqua tributari del litorale (bacino del Serchio, dell’Arno e bacini tributari della pianura) Il tipo del materiale man mano depositato, gli ambienti di sedimentazione e le forme in cui essa avvenne, hanno portato ad una estrema differenziazione idrogeologica delle formazioni della serie stratigrafica. Questo comporta una forte variabilità della permeabilità e delle altre caratteristiche idrodinamiche tra i vari livelli del sottosuolo; tale differenziazione è notevole, per altro, anche in senso orizzontale, in dipendenza della distanza dal mare e dai corsi d’acqua tributari di sedimenti.

Anteprima della Tesi di Federico Boschi

Anteprima della tesi: Interventi idraulici al fiume Arno nella storia, da Pontedera alla foce, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Federico Boschi Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

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