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Il cinema parla dall'inconscio. Meccanismi di identificazione e di proiezione in due casi clinici esemplificativi di Disturbo Borderline di Personalità

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- 3 - un'esperienza percettiva innescata dal contatto tra la coscienza percepente e la realtà percepita; vedere costituisce invece un atto mentale la cui funzione non è solo considerare l'esistenza della realtà naturale, ma è anche quella di individuare il suo senso latente e invisibile. Vedere è legato all'intuire l'invisibile: al cinema non solo guardiamo, ma soprattutto vediamo ciò che non si manifesta nella fisiologia, ma che corrisponde ad una nostra significazione soggettiva. Nel Capitolo 3 spieghiamo il Disturbo Borderline di Personalità: gli studi teorici effettuati a riguardo, la sua collocazione nella tassonomia psichiatrica, i comportamenti, i vissuti e le fatiche legate a questa patologia, le diverse ipotesi eziopatogenetiche. Hanno infatti partecipato alla nostra ricerca due soggetti in età adolescenziale aventi questo disturbo di personalità. La scelta di tale patologia non è stata casuale: siamo tutti consapevoli delle difficoltà che si incontrano nello stabilire un'alleanza in psicoterapia con loro e a volte le immagini distorte che il cinema fornisce sulle malattie mentali e sul rapporto con il proprio terapeuta, non aiutano. Il film -se opportunamente scelto- potrebbe invece costituire una modalità diversa con cui riuscire a stabilire un contatto sempre più stabile con questi pazienti. La seconda parte costituisce lo spazio delimitato dalla cornice, entro cui utilizzare i colori che più ci piacciono, dai più luminosi ai più scuri, per tracciare il percorso della nostra ricerca, muovendoci tra coscienza ed inconscio. Dunque il Capitolo 4 riporta più in dettaglio l'ipotesi di base e la descrizione delle varie fasi di cui si compone la ricerca. Precisiamo che si tratta di un lavoro su soggetti singoli, basato su un disegno quasi-sperimentale a serie temporali interrotte, con approccio ermeneutico. Vengono anche presentati la comunità educativa che ci ha ospitati per la ricerca e i due soggetti coinvolti: Mario e Giovanni. Nel Capitolo 5 descriviamo i tre strumenti somministrati in tempi diversi ai due ragazzi: l'Intervista di Personalità, il Questionario di Personalità e l'Intervista Dopo il Film. Preciseremo le modalità e i criteri diagnostici del DSM-IV, con cui li abbiamo costruiti. Nel Capitolo 6 troverete l'analisi delle trame dei due film proiettati e le

Anteprima della Tesi di Elisabetta Girotti

Anteprima della tesi: Il cinema parla dall'inconscio. Meccanismi di identificazione e di proiezione in due casi clinici esemplificativi di Disturbo Borderline di Personalità, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Elisabetta Girotti Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

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