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Venticinque anni di riforme in Cina: vittorie e contraddizioni di una nuova potenza mondiale

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9 conto della realtà e della cultura tipicamente cinese, ma che si sono rivelate altrettanto fallimentari. Alla Seconda Generazione di leader cinesi si presentava così un paese in cui la crescita dell’agricoltura era troppo lenta da almeno venti anni, la mano d’opera era abbondante, ma non qualificata, la crescita basata sull’industria pesante aveva portato ad un forte aumento della disoccupazione, le fabbriche statali erano spesso in perdita e i loro prodotti non corrispondevano alla domanda 5 . Secondo molti analisti, a questo punto, la scelta fu obbligata: “Una volta che la logica dell’utopia era stata compromessa dal delirio e dalla confusione, rimaneva solo una logica possibile: quella dell’aumento delle forze produttive, cioè quella dello sviluppo economico che il regime aveva inizialmente promosso prima di sottometterlo a condizioni ideologiche e che la popolazione agognava” 6 . Inoltre, tutto questo avveniva in un momento storico in cui, al ristagno delle economie di tipo sovietico, si contrapponeva il trionfo delle economie capitaliste, che iniziavano a mettersi in luce anche in Asia, e che qui erano guidate dal Giappone 7 . La svolta si tradusse nell’apertura delle Zone Economiche Speciali, cercando soprattutto di rendere più appetibile il paese agli investimenti stranieri, nell’utilizzo della manodopera a buon mercato, vale a dire puntando sull’industria leggera, che meglio si presta alla produzione di beni ad alta intensità di lavoro, nella progressiva 5 Bergère Marie-Claire, La Cina dal 1949 ai giorni nostri, Bologna, Il Mulino, 2000. 6 Domenach Jean-Luc, Dove va la Cina?, Da Tienanmen a oggi, Roma, Carocci, 2003, pp. 46. 7 In questi anni sono già evidenti i successi dei primi NICs: Hong Kong, Singapore, Taiwan e Corea del Sud.

Anteprima della Tesi di Rosario Di Maggio

Anteprima della tesi: Venticinque anni di riforme in Cina: vittorie e contraddizioni di una nuova potenza mondiale, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Rosario Di Maggio Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

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