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Basilea 2 e la valutazione delle pmi un'applicazione del settore del turismo

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-6 - CAPITOLO 1 DAL VECCHIO ACCORDO DI BASILEA AL NUOVO ACCORDO DI BASILEA 1.1. Il 1988: la proposta “storica” del comitato di Basilea Il comitato di Basilea è un organismo di cooperazione internazionale creato nel 1974, composto dai Governatori delle Banche Centrali e dalle Autorità di Vigilanza Bancaria dei paesi appartenenti al Gruppo dei Dieci, operante in seno alla Banca dei Regolamenti Internazionale, con sede, appunto, a Basilea. Il Comitato non legifera, formula linee guida, ma le sue proposte sono accettate come normativa vincolante in oltre 100 paesi. I suoi lavori intendono rendere più efficace la regolamentazione di vigilanza bancaria ed estenderla a tutte le istituzioni bancarie del maggior numero di paesi possibili. Nel luglio 1988 il suddetto Comitato ha proposto l’adozione di un sistema di misurazione dell’adeguatezza patrimoniale, intendendosi con tale termine che il patrimonio di una banca deve essere adeguato ai rischi assunti dalla stessa, noto come l’Accordo di Basilea, uniforme per tutte le banche internazionali appartenenti al cosiddetto Gruppo dei Dieci. Per la prima volta tale Accordo ha stabilito regole precise sui requisiti di capitale, che “legano” gli stessi ai rischi creditizi delle banche, ossia ha disciplinato il principio del nesso tra la consistenza patrimoniale e rischi assunti, attraverso l’introduzione di requisiti minimi di capitale correlati al rischio, con l’obiettivo di dare maggiore stabilità e solvibilità al sistema finanziario. Contemporaneamente ha introdotto una base comune di valutazione dell’adeguatezza patrimoniale delle banche, il cosiddetto approccio standard, al fine di contribuire alla creazione, all’interno del sistema bancario internazionale, di un contesto competitivo uniforme (level playing field). In breve, il Comitato di Basilea ha strutturato i requisiti di capitale per le istituzioni bancarie attraverso la definizione di tre elementi: a) Il capitale di vigilanza, ossia le poste destinate a “difendere” la banca dall’eventualità di perdite. b) L’Accordo suddivide il capitale di vigilanza in tre Blocchi denominati Tier 1(Patrimonio Base), Tier 2(Patrimonio Supplementare Primario) e Tier 3 (Patrimonio supplementare secondario).

Anteprima della Tesi di Alessandro Rizzotti

Anteprima della tesi: Basilea 2 e la valutazione delle pmi un'applicazione del settore del turismo, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alessandro Rizzotti Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.